sabato 9 settembre 2023

Psicologia di comunità- Stress e sostegno sociale

Si è visto come i legami sociali possono essere fonti di stress, in letteratura però si è avuta la tendenza di esaminare le relazioni sociali come fattori protettivi dello stress. Le componenti delle relazioni sociali che esercitano effetti positivi sulla salute sono: 

RETE SOCIALE: legami esistenti tra le persone

INTERAZIONE SOCIALE: indica la presenza o la qualità dei legami sociali

SOSTEGNO SOCIALE: indica il contento funzionale delle relazioni sociali, la sua qualità è sempre quella di aiutare il ricevente. E' fornito in maniera consapevole e questo lo differenzia appunto dall'influenza sociale che si esercita tramite l'osservazione del comportamento altrui. Non esiste una teoria unitaria che spiega adeguatamente il legame fra sostegno sociale e salute, ma esistono vari modelli:

CONTRIBUTI IN AMBITO EPIDEMIOLODICO DI CASSEL E COBB secondo cui il sostegno produce un effetto tampone contro lo stress, cioè chi dispone di maggior sostegno sarà anche il più resistente allo stress (buffering effect)

In psicologia di comunità il sostegno sociale è stato riconosciuto come un aspetto importante della salute di comunità.

Un'altra area riguarda lo studio degli aspetti evolutivi del sostegno, che ha dimostrato l'importanza del legame sociale ed emotivo fra il bambino e chi si prende cura di lui per lo sviluppo sociale ed emozionale e per la salute mentale.

Le ricerche sul sostegno sociale hanno proceduto impiegando misure quantitative/strutturali o qualitative/funzionali, le prime cercano di quantificare e descrivere la struttura della rete sociale nella quale la persona è inserita, le seconde sono tese a identificare le funzioni svolte dal sostegno, raccolte esaminando le percezioni che l'individuo ha della disponibilità di altre persone ad assolvere tali funzioni o dall'averne effettivamente usufrutto.

Fra le funzioni del sostegno HOUSE distingue:

- sostegno emotivo= implica l'espressione di empatia, amore, fiducia e cura

- sostegno strumentale= aiuto tangibile

- sostegno informativo= consigli, suggerimenti

- sostegno di appraisol: implica fornire informazioni utili per l'autovalutazione, comportamento sociale

Le due dimensioni del sostegno (rete sociale e sostegno percepito), non coincidono necessariamente: si può avere una rete ampia ma percepire uno scarso sostegno e viceversa. Esistono due principali ipotesi circa gli effetti positivi del sostegno alla salute: la prima sostiene che il sostegno produce effetti diretti sulla salute e sul benessere, a prescindere dallo stress sperimentato; in base a questa ipotesi le reti sociali forniscono all'individuo regolari esperienze positive e una gamma di ruoli stabili e socialmente gratificanti all'interno della società, e ciò inerente l'autostima, la fiducia e incoraggia comportamenti sani. La seconda afferma che il sostegno sociale influenza la salute proteggendo l'individuo dall'impatto negativo dello stress, la funzione tampone può spiegarsi attraverso due processi:

1 le persone che godono di elevato sostegno possono valutare un evento come meno stressante perchè sanno di poter chiedere aiuto se fosse necessario;

2 il sostegno può attutire l'effetto stressante rafforzando la capacità di coping.

Ancora non si sa quale delle due ipotesi risulta essere più accreditata.

TAYLOR osserva che quando il sostegno sociale è stato studiato come integrazione sociale sono stati riscontrati effetti diretti, mentre quando era valutato in termini più qualitativi gli effetti erano indiretti. Questi risultati contraddittori e il tentativo di spiegare perchè la percezione di sostegno generi effetti positivi ha portato alcuni autori ad ipotizzare che non sia la disponibilità effettiva di sostegno a influenzare le percezioni, ma le DIFFERENZE INDIVIDUALI nelle capacità di rappresentarsi il sostegno come disponibile. La possibilità di ricevere sostegno dipende anche dal modo in cui il soggetto utilizza le reti social disponibili.

Sembra che solo quando c'è una corrispondenza tra i bisogni di una persona e il tipo di sostegno sociale disponibile si avrà un effetto positivo di sostegno.

HEANCY E ISRAEL propongono di adottare un approccio più ampio allo studio degli effetti del sostegno sociale, che prenda in considerazione la struttura delle reti sociali. I vantaggi dell'ampliamento di focus di analisi sono molteplici:

rende possibile prendere in considerazione altre caratteristiche e funzioni delle relazioni sociali diverse dal sostegno. 

consente di andare oltre l'esame delle singole relazioni, esaminate una alla volta.

Facilita l'analisi di come le caratteristiche strutturali ed interattive delle reti influenzano la qualità e la quantità del sostegno sociale scambiato.

LE CARATTERISTICHE DELLA COMUNICAZIONE MEDICO- PAZIENTE

Sono almeno due le prospettive teoriche che hanno cercato di spiegare le relazioni tra soddisfazione/insoddisfazione e COMPLIANCE:

una centrata maggiormente sugli aspetti affettivi dell'interazione e l'altra su quelli cognitivi.

La PRIMA PROSPETTIVA E' ESEMPLIFICATA DAL LAVORO DI KORSCH che aveva intervistato circa 800 madri che avevano portato i figli in una clinica pediatrica. L'autrice mostra come la soddisfazione per la consultazione medica fosse collegata alle valutazioni relative a TRE ASPETTI DEL COMPORTAMENTO DEL MEDICO: essere amichevole,

mostrare di capire in timori e essere dotato di abilità comunicative positive; se mancano questi elementi i pazienti possono sentirsi insoddisfatti.

SECONDO IL MODELLO COGNITIVO DI LEY perchè la comunicazione sia efficace il messaggio trasmesso deve essere compreso e ricordato. Il fallimento nella comprensione può dipendere da: materiale presentato ai pazienti difficile da capire, conoscenze erronee del paziente, se i pazienti capiscono e ricordano ciò che è stato detto loro saranno più soddisfatti.

QUESTO MODELLO SECONDO RUTTER ha un punto debole: NON dice nulla su ciò che medico e paziente portano nella relazione, cioè quello che si riferisce alla storia del loro rapporto e dei precedenti incontri, alle loro prospettive reciproche, alle credenze, agli atteggiamenti. Pertanto non occorre solo analizzare ciò che succede durante l'interazione, ma tenere conto di alcune variabili antecedenti (social inputs)

NEL MODELLO DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI DI FREDERIKSON:sono tre livelli di interazione medico- paziente:

- INPUT: le aspettative, le conseguenze sia del medico che del paziente.

- Processo: ciò che succede durante le varie fasi convenzionali

- Risultato: percezione, diagnosi, soddisfazione

IL MODELLO SI BASA SU UNA DEFINIZIONE ALLARGATA DI INFORMAZIONE SUGGERENDO CHE E' PIU' ESPLICITO E APERTO " IL DIALOGO TRA PAZIENTE E MEDICO, più è efficace l'intero processo; in ogni fase è possibile trovare dei problemi di comunicazione, a livello dell'input ci sono delle differenze legate alle conoscenze, alle aspettative.

Un aspetto interessante del modello è l'esistenza sulla mutualità e la reciprocità della relazione.

BUUNK E SCHAUFELI sostengono che in una relazione chiaramente asimmetrica la mancanza di reciprocità può contribuire a rendere la relazione molto impegnativa sul piano emotivo, tanto da procurare all'operatore uno esaurimento emotivo, preludio della sindrome di BURNOUT; ricerche hanno evidenziato l'esistenza di una correlazione positiva tra scarsa reciprocità e dimensione di BURNOUT.

UN ALTRO MODELLO E' STATO PROPOSTO DA HIN CKLEY,  CRAIG   E   ANDERSON:

l'analisi è centrata sulle relazioni tra processi comunicativi, VARIABILI MEDIATRICI e Risultati: questi ultimi sono definiti come il prodotto dell'interazione tra i mediatori personali e contrattuali, ai comportamenti verbali e nonVERBALI. Le variabili mediatrici comprendono le caratteristiche personali, quali sesso, età, credenze, atteggiamenti, caratteristiche situazionali. Le variabili di risultati, relative alla cura del paziente, possono essere distinte in tre categorie:

LIVELLO COGNITIVO (es. cambiamento delle conoscenze base del paziente)

LIVELLO COMPORTAMENTALE (es. attenersi alle prescrizioni terapeutiche)

Livello affettivo/emotivo (es. soddisfazione della visita medica)

PER QUANTO RIGUARDA GLI ASPETTI NON VERBALI questi vengono considerati come regolatori della conversazione o come modi alternativi delle forme verbali convenzionali, l'abilità del medico sta nel decifrare questi messaggi. Per quanto riguarda le forme verbali soprattutto tre sono state oggetto di analisi:

Scelta lessicale: la scelta di un linguaggio tecnico decreta la superiorità del medico

Fare domande:  rivela la relazione di ruolo tra medico e paziente (es aperta o chiusa); la difficoltà nel fare domande dipende spesso dal fatto che


martedì 20 giugno 2023

METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE

MARIA DAL PRA PONTICELLI 

IL PROCESSO D'AIUTO E' L'INTERVENTO PROFESSIONALE NEL TEMPO IN FASI AVENDO COME L'OBIETTIVO UN CAMBIAMENTO PENSATO IN EQUIPE VOLTO A RICREARE UN EQUILIBRIO NELL'AMBITO CHE LE PERSONE HANNO CON IL LORO CONTESTO DI VITA. SI INTERVIENE NELLO SPAZIO DELLE INTERAZIONI SOCIALI. PROMUOVERE IL BENESSERE, EQUILIBRIO CIRCA IL LEGAME CHE QUESTE PERSONE HANNO CON IL LORO AMBIENTE DI VITA. livello individuale familiare livello comunitario territoriale livello istituzionale organizzativo. RIMUOVERE GLI OSTACOLI TRA QUELLO CHE SONO I DESIDERI, LE RISORSE DELLE PERSONE E LE LORO RISORSE CHE POSSONO CORRISPONDERE. 

OSTACOLI DATO IL CONTESTO SOCIALMENTE MANCANTE

DA CARENZA DI INFORMAZIONI

SULLE POSSIBILITA RISORSE, . COMPROMISSIONE AD ANALIZZARE la propria situazione e vedere le vie d'uscite- pressioni emotive. Evento spiazzante che fa si che la persona non riesce a prendere in mano la propria vita.

CARENZA

IL PROCESSO D'AIUTO QUINDI CERCA DI SOSTENERE LA PERSONE RILEVANDO ELEMENTI DI

NOVITA'.

IL CITTADINO PORTATORE DI DIRITTI E DOVERI DA PROMUOVERE

UN APPROCCIO OLISTICO- non perdere di vista le interdipendenze dei livelli

MICRO

MESO

MACRO

Le risorse non sono gli obiettivi ma sono strumenti per raggiungere l'obiettivo.

METODO CENTRATO SULLA PERSONA- un modello



Autonomia della persona conoscere le risorse agevolare e connetterle in relazione al DESIDERIO

promuoverle quando sono carenti.

NON poniamo l'attenzione alle carenze ma un'AUTENTICA CURIOSITA' verso le persone e i contesti.

CONTRASTARE QUALSIASI FORMA DI ESCLUSIONE EMARGINAZIONE OPPRESSIONE

IL CAMBIAMENTO E' UN'ASPETTO CENTRALE

MA E' ALTRETTANTO IMPORTANTE DEFINIRE L'OGGETTO. 


domenica 18 giugno 2023

 ESAME DI PEDAGOGIA - 

John Dewey

LA DISTIZIONE PIU NOTEVOLE TRA ESSERI VIVENTI E ESSERI INANIMATI E' CHE I PRIMI SI MANTENGONO              RINNOVANDOSI.

ANCHE SE IMPATTATO DA UN PESO E DIVISO CERCA DI CAMBIARE LE SUE ENERGIE, SE COSì NON FOSSE PERDEREBBE LA SUA IDENTITA COME ESSERE VIVENTE.


Adopera per sè le energie che lo circondano.

considerato l'ambiente e questo processo non è all'infinito. poichè vediamo come intere specie scompaiano continuando almeno in forme più complesse.


l'ESPERIENZA NEL SUO SIGNIFICATO FISIOLOGICO, delinea proprio il principio di continuità per mezzo del rinnovamento. Credenze, ideali, speranze, felicità, miseria, abitudini vengono ricreate.

Gli elementi del gruppo sociale che col mezzo EDUCAZIONE garantisce questa detta continuità sociale.

Ma perchè la vita del gruppo continua sebbene questi elementi appaiano coinvolti in questa operazione che li vede addirittura sparire?

La sola crescita del neonato non assurge in se questa responsabilità, c'è bisogno di iniziazione di tramandare.

Sono necessari UNO SFORZO DELIBERATO

E UNA SOLLECITUDINE PENSOSA.

Nascere mentre altri muoiono questo è il senso del verbo RITESSERE.

La società esiste nella comunicazione e nella trassmissione. Non considerando gli studi sociologici allora perchè nasce la similarità?

la disposizione?

cerchiamo di paragonare detto ciò la comunicazione all'esperienza alla stregua cioè di una FORMA che rende adoperabile.

La causa originaria e non accidentale dell'educazione allora qual'è?

Prendendo come partenza l'immaturo che deve acquisire le facoltà che porteranno alle capacità.


lunedì 12 giugno 2023

SOCIOLOGIA DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA UNINA DISP PROF ANTONIO RUSSO

Per gestire, valutare e organizzare la società umana ossia la pacifica cooperazione degli esseri umani possiamo adottare come riferimento le teorie economiche del mercato e quelle della Burocrazia.

Nell'età feudale il FUNZIONARIO era investito della sovranità AMMINISTRATIVA e GIUDIZIARIA. Egli sosteneva i costi dell'amministrazione di tasca propria e riscuoteva le tasse. Era il possessore dei mezzi necessari.

Lo stato moderno sorge quando il principe investe queste persone applicando la SEPARAZIONE DEI FUNZIONARI DAI MEZZI DELL'ATTIVITA'. Nasce un'amministrazione professionale che cerca di riunire attorno alla nuova istituzione di Stato assoluto i poteri residuali e frammentati. 

Il problema centrale era centralizzare il potere eliminando le resistenze degli ordini feudali e dell'amministrazione cetuale. Bisognava ottenere il controllo del MONOPOLIO DELLA VIOLENZA . La successiva RAZIONALIZZAZIONE rilevò nuove strutture organizzative composte DA PERSONALE ASSUNTO CHE ACQUISI' COMPETENZE SPECIALISTICHE.-

A seguito delle rivoluzioni francesi, scientifica e industriale si affermò lo Stato liberale. La regolazione dell'attività amministrativa dei nuovi uffici erano guidate dalle decisioni assunte ai vertici e secondo leggi di contenuto molto astratto che diede vita ad un FORMALISMO giuridico che non lasciava spazio al diritto positivo. Lo Stato dal suo canto non espleta alcun ruolo attivo sul piano economico; e non interagisce o altera il funzionamento della struttura socioeconomica.

IL WELFARE STATE E' OGGI UNO STATO IL CUI POTERE ORGANIZZATO E' USATO DAI POLITICI E AMMINISTRAZIONE PPER MODIFICARE L'AZIONE DELLE FORZE 

A garanzia del reddito minimo

riducendo il livello di insicurezza sociale

garantendo a tutti i cittadini i migliori standar di servizi sociali.

Si mettono al centro i DIRITTI DI CITTADINANZA

GOSTA ESPING ANDERSEN individua i regimi fondamentali di welfare a seconda si usi tradizionalmente e formalmente politiche distributive, residuali, sussidiarie. 


CROZIER - PATOLOGIE DEL SISTEMA
Atrofizzazione privo di spinta endogena all'innovazione. E ALTRE E DI ALTRI AUTORI.


RIDIMENSIONE DELLO STATO CON LA GLOBALIZZAZIONE. Stato non riesce a regoalre.

New Public Management

sabato 10 giugno 2023

You see this in your person?

 I chose this cours because i like to study sociology and i would undestand the group of people and the istitutions who governs the nations. At school i met social workers on learned to reflect on my self. 

I love try to help the people.

 I dream to work in a emergency place. 

Social worker must be ready to listen stories's life of the persone.

 Fear= i knew them at first i was afraid then i trusted them.

BURN OUT

TRY TO EXPLAIN

dOES know

Can I 

Could

Any sounds are pronunced differently

In the written language we have respect form.

venerdì 16 dicembre 2022

Tirocinio

 Karl Rogers un approccio meno semplicistico più soggettivo ci riferiamo a un modello non direttivo non basato sull'ascolto profondo e non giudicante allontanandosi dal sintomo perdiamo di vista l'esattezza delle categorie diagnostiche e standardizzate si parla di cliente Carlo Rogers formula la teoria sulla personalità dinamica attiva creativa in evoluzione il lavoro si basa sulla motivazione la tendenza dell'uomo ad attualizzarsi crea un incongruenza in un clima sicuro che può solo creare l'operatore sia all empowerment e la convergenza motivazione si lavora sulla motivazione congruenza in maniera continuativa del conversione modello sistemico non è una visione di una società ma un gioco complesso di rinvia e significati può costruiti parliamo di confini di senso non tanto di confini materiali il contesto non è il contenitore delle azioni dell'individuo ma lo stesso processo attribuzionale quindi il focus intervento sono le relazioni che coinvolgono la persona all'interno di diversi sistemi interrelati note intervenire sui sistemi di significato o relazione di aiuto comunicazione il processo di aiuto in ambito cognitivo comportamentale interventi a breve termine si concentra sul presente l'esplorazione sia in secondo luogo l'operatore ha il compito di facilitare l'autore del cambiamento ampliamento della propria delle proprie conoscenze e acquisizioni di nuove competenze sia come obiettivo l'empowerment della persona che sperimenta compiti esercizi di ruolo e tecniche di condivisione processo di aiuti in ambito cognitivo comportamentale cambiamento delle persone modello centrato sul compito da delle tecniche del lavoro psicosociale i problemi sono il prodotto stesso dell'esperienza umana non una patologia delle persone l'integrazione individuo con testo determina la velocità delle esperienze di ognuno la persona esperta del proprio disagio prova il solver attivo dato un tempo si Esplora problema identificati e definiscono le direttive c'è una pianificazione implementazione dei compiti ostacoli benefici risorse attivazione di risorse modello centrato sul compito tempo pianificazione il colloquio nell’approccio motivazionale capire cosa secondo succede alle persone quando si propone un cambiamento non motivato rimettere al centro della persona non come individuo da rieducare ma come portatore di valori propri ascolto frase direttiva definizione contenuti guidare non dirigere relazione empatica pianificazione gli interventi in situazioni di crisi la crisi che colpisce in diversi momenti e modi stressanti o traumatici capire cosa ciò comporta la valutazione queste situazioni con la capacità di problem solving e come nel modello ibrido il modello di rete 12 passi società struttura rete di relazioni analisi di esse individuazione interazione intrecciamento promozione connessione formalizzazione della rete iniziale o di fronteggiamento consapevolezza ampliazione strategia autoanalisi secondo il focus dei problemi sostegno del Pasini 2000 presentazione importanza elaborazione teorica visione globale dei problemi quali professionalità quali funzionalità processo di aiuto documenti e documenti attenzione ai modi di generalizzare e costruire la teoria del moto di generazione delle pratiche per capire le pratiche bisogna occuparsi di come vengono prodotte border parla di campo i servizi e di un procedimento metodologico incorporotazione

sabato 26 novembre 2022

PEDAGOGIA DELLE RELAZIONI FAMILIARI

 

 

EDUCAZIONE E FAMIGLIE PAOLA MILANI

 

1

GIA LETTERA AD UNA PROFESSORESSA DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA DI BARBIANA 1967 CI FACEVA INTUIRE LA DIFFUSIONE DI DISUGUALIANZE SOCIALI LA LORO AMPIEZZA E CRESCITA CHE SEGNAVA L’ARRETRATEZZA DELL’ITALIA RISPETTO ALLA MAGGIOR PARTE DEI PAESI OCCIDENTALI. 

IL NUOVO DESIDERIO DA REALZIZZARE DA tradurre   in progetto p quello di sviluppare il potenziale umano dei bambini in particolare dei più svantaggiati.

LETTERA AD UNA PROFESSORESSA CI AVEVA MESSO DAVANTI AL DRAMMA DELLA    RIPRODUZIONE SOCIALE. LO SPIRITTO antidemocratico che aleggiava non tanto negli insuccessi scolastici

Ma nelle disuguaglianze familiari.

 

Una disuguaglianza che la scuola riproduce curando i sani e respingendo i malati.

La strada da percorrere è quella di cercare una cultura educativa e inclusiva   invece che nozionistica ed esclusiva.

 

MA PER FARE CIO’ C’è BISOGNO DI   INVITARE AD ORGANIZZARSI.

IL COMPITO DELL’educatore potrebbe allora essere genuinamente quello di accompagnate i genitori ad organizzarsi, solo così il potenziale umano e l’educazione possono rilanciare una società più equa. 

MORIN 1983 EVIDENZIA COME IN QUESTO TEMPO DI COMPLESSITA’, le trasformazioni si rincorrono e lo vediamo in tutti i campi economico, internazionale, migratorio.

Per dirla con DEWEY dobbiamo educare i bambini ad esser padroni della loro parola in questa epoca di totale indebolimento del linguaggio, dei sodalizi dei rapporti che cercano la felicità e paradossalmente trovano il soffitto della non felicità e apatia. BAUMAN

IN ITALIA SI CONTA UNA CLASSE DIRIGENTE SECONDO ISTA che vive in condizioni agiate pari al 7,2 per cento del totale ciò significa che altri vivono in condizioni che agiscono in maniera portante attraverso il lavoro e la sfera sociale anche sulla salute fisica e psichica.

Come negli esperimenti di Zimbardo chi non può trarre prospetto dalla famiglia di origine sente il bisogno di aderire a gruppi forti estremisti e fanatici che proteggono e nascondo le debolezze e garantiscono IDENTITA’ FORTE che non rispondono altro

Che

Al bisogno evolutivo irrinunciabile dell’essere umano

LA FAMIGLIA LA COMUNITA’ E SOCIETA’ CHE ESSE STESSE NON HANNO SAPUTON GARANTIRE IN ALTRRO MODO.

LE VARIE RICERCHE DELLE VARIE Materie SCIENTIFICHE Ribadiscono l’importanza del nesso salute psichica e relazioni familiari, e l’età dell’infanzia. Per dirla con FREIRE educare i bambini è co educazione perché in quell’atto educhiamo noi stessi e le comunità dove viviamo. Il capitale sociale e il capitale culturale sono interconnessi- non possiamo per dirla con MORIN 1983 non vedere gli esclusi gli emarginati i feriti che incont4riamo ogni giorno all’angolo delle nostre vite. Si tratta di relazioni non LINEARI, ma che ci invadono nel sistema personale appieno- dobbiamo rilevare di nuovo l’alfabeto emotivo

 E non solo quello performativo cognitivo.

Un caso attuale è quello che si presenta durante il percorso di adozione, ‘equipe è sempre presente, ma appenda il processo si conclude L’UOMO RIMANE SOLO.

QUANDO SI PARLA DI FIGLIO COME LA RADICE EBRAICA COSTRUZIONE BENEDIZIONE ELEZIONE E NON

NON ELEZIONE E NEGLIGENZA dobbiamo capire che bisogna tastare le cose al di là della irresponsabile burocraticizzazione frammentarietà di azioni tempi luoghi e nascondersi dietro l’alibi della non funzionalità delle istituzioni.

Se analizziamo bene le criticità ATKISON 2015

possiamo capire che esse non sono fataliste ma hanno le radici che ci permettono attraverso la loro ricerca la costruzione di POLITICHE INNOVATICE CHE CONSENTABNO DI SUPERARLE.

 

LA FAMIGLIA COSTIUTISCE L’INTIMITA’ ELL’ESSERE UJMANO PER QUESTO E’ STATA SPESSO CONSIDERATRA UNA BLACK BOX DELLE SCIENZE UMANE, nonostante in numerosi studi come quelli di HARRY HARLOW sulle scimmie 1958 che sarebbe ad indicare la finalità della garanzia del nutrimento, e gli studi di BOLWY SI Iniziò A CAPIRE come gli aspetti reperiti nella prima infanzia fossero incisivi alla realizzazione del potenziale umano studiando anche Early Childhood Development dalla gravidanza agli 8 anni circa curare  e fare il genitore  con successo è sanare e mantenere la salute mentale delle nuove generazioni e delle società che abitano.

L’ANTROPOLOGIA RELAZIONALE c0oonsidera il soggetto umano un DIALOGO, che prende forma in famiglia, un assioma riconducibile alla maieutica socratica che poi ha avuto fortuna nelle intuizioni rivoluzionarie di Basaglia 1968 STANGHELLINI 2017- dove la patologia mentale viene vista come il risultato del fallimento dell’esito del dialogo del soggetto con L’ALTRO. IL DIVENIRE NON SI PUO’ REALIZZRE SDE NON ATTRAVERSO UN DISCORTSO CHE NASCE DA

 

 

 

 

UNA VICENDA RELAZIONALE

 

Ambiente

Attaccamento primario con i genitori

 

LA TEORIA DELL’ATTACCAMENTO, LANON SOCIALIZZAZIONE DEI BAMBINI SELvAGGI BURT , LA MADRE SUFFICIENTE E L’OGGETTO TRANSAZIOBNALE IN WINNICOTT E IL MITO DI TELEMACO IN RECALCATI, POI CI INDUCONO

A pensare

A questo momento generativo

 

Di sé e dell’altro che non è AUTOMATICO ma che viene dagli atti originari della persona e della comunità quindi per esso collegati all’infanzia, all’uscire da sé, alla comprensione del proprio cuore, al sentir male del proprio cuore e prendere, al dare, all’essere fedele.
I LAVORI DI COSTUZIO0NE DI NOIN ST4SI SONO SEMPRE IN OPERA

DEMETRIO 2009

Nell’arco della vita la persona è sempre educabile.

QUANDO SI PARLAVA DI INNATIVISMO

DI EREDITA’ TRA 8 E 9 CENTO, si dovette doppo aver compreso le forme di riproduzione e stratificazione sociale nonché etichetta mento con le neuroscienze

LA PLASTICITA’ DEL CERVELLO, E LE PERSONE POVERE CHE VENIVANO DA FAMIGLIE CHE NON AVEVANO MOLTI AGI E MOTLI LIBRI IN CASA

Presentavano delle traiettorie PIU LENTE DI CRESCITA originate nell’0infanzia appunto. Una basa stimolazione cognitiva- si richiude la lettera

La scuola fa strage di poveri 1867. Milani barbiana

PAUL FARMER PARLAVA A PROPOSITO di malattia come INCORPORAZIONE DELLA SOFFERENZA SOCIALE EFFETTO DELLA VIOLENZA STRUTTURALE SUI CIORPI UNMANI ESERCITATA DALLE STRUTTURA SOCIALI., L’INEQUA DISTRRIBUZIONE DELLE RISORSE si incorpora nelle esperienze individuali (Haiti, Ruanda, Perù) sofferenza sociale genera sofferenza fisica. Una delle cause è la globalizzazione.

 

 

 

VYGOTSKIJ 1934

  La concezione sociocostruttivista   secondo cui i bambini apprendono su base sociale costruendo attivamente significati attraverso l0interazione dinamica con l’ambiente fisico sociale ed emotivo che li circonda ( e le concezioni relazionali delle società FOLGHRERAITHER DONATI?

LE CONCEZIONI SISTEMICHE SAMEROFF GOLEMAN

ECOLOGICHE DELLA MENTE BATESON

DELLO SVILUPPO UMANO BRONFENBRENNER

BOURDIEU AD ESEMPIO CI PARLA DI      HABITUS 1970

La matrice, la cornice culturale e mentale che struttura la percezione, un insieme di disposizioni che il soggetto ha del mondo e si muove in esso e decide ad esempio i suoi gusti le sue frequentazioni

Più di un’abitudine

Un automatismo

Sono schemi sociali incorporati.

 

La resilienza richiede relazione non individualismo sfrenato, non serve eroica forza di carattere, ma la scienza ci dice che si ha bisogno di almeno una relazione protettiva e molteplici opportunità.

PROSPETTIVA BIOECOLOGICA DELLO SVILUPPO UMANO

Identifica il bambino come il frutto di un’interazione dinamica e sempre più complessa fra sistemi

Ontosistema

Mesosistema
esosistema

Cronosistema

Rete di sistemi che si influenzano reciprocamente e che formano ambiente e ecosistema in quale il bambino cresce., il reddito non influenza lo sviluppo direttamente ma si evince dalle interazioni del conteso di sviluppo psicologico, immediato interattivo, e dell’ampio contesto sociale.

Osservazioni empiriche come quelle di MARIO TAGLIANI che insegna al carcere minorile mettono alla luce allo scoperto l’ambiente

Familiare che condizione pesantemente la possibilità di avere accesso a una buona educazione e in seguito di una buona istruzione e ottenere lavoro. Nella cultura classica la paideia l’Humanitas non esisteva distinzione tra istruzione ed educazione, ma la cultura era la forza liberante che dava significati. Cultura colere significa coltivare

Educere tirar fuori

(azioni di cura cioè)

Non intendiamo formazione di qualità ma un’educazione che abbraccia il complesso delle esperienze nei servizi 0-3n anni e poi a scuola. Oltre alla mera istruzione, ma ad una dignità di vita serena e di qualità delle relazioni umane, le relazioni genitori e figli possono essere il campo privilegiato pe mobilitare il potenziale educativo e porre fine al fatalismo del destino umano e muoversi attivamente contro le disuguaglianze.2Lacharitè 2015 definisce il termine genitorialità NEOLOGISMO coniato nei contesti occidentali quando i genitori sono diventati soggetti di politiche pubbliche cioè tra gli anni 50 e 60. Si parla di genitorialità all’interno DI UNO SPAZIO SOCIALE e nell’ambito di dispositivi istituzionali accettati da una determinata cultura e periodo storico- GOPNIK parlando di genitorialità critica severamente l’idea di mestiere

 

Diffuso nella cultura nord americana. Non esite una formula non può essere un mestiere. Il genitore è un giardiniere che cura e coltiva le relazioni piuttosto che un falegname che plasma l’opera a suo piacimento. Fare e tecniche inconsapevoli si rifà al pensiero di FROEBEL e sul idea DI EDUCARE come tirare fuori la pianta dal seme attraverso cura educativa – un parenting forzato dove la relazione educativa diventa fatica con regole e sensi di colpa. Il giardiniere invece entra nello spazio e versa il nutrimento che serve alle piante per crescere. Impegna il tempo sporcandosi le mani scavando la terra, il terreno dinamico improvviso variegato flessibile renderà più variegato flessibile e robusto il fiore che quello coltivato in serra con massima cura. Essere genitori non significa trasformare automaticamente i figli indulti intelligenti felici e di successo, ma un buon genitore affida il peso della scelta al figlio che così diventa capace di gestire gli imprevedibili cambiamenti che dovrà affrontare in futuro.

Parenting non significa accettare la cultura della PERFORMANCE, privilegiando il fare rispetto all’essere, la competizione rispetto alla collaborazione, dimenticare che l’imano per crescere ha bisogno di relazione, affetto, cura, attenzione e solidarietà. I bambini hanno bisogno di questo ma anche i genitori. MARIA MONTESSORI DICEVA Che i bambini non si costruiscono ma si custodiscono.

LACHARITE’ chiarisce che loa genitorialità non è un mestiere ma implica l’esercizio di almeno tre funzioni

Riflessivo relais e orchestrazione trasversale vi è quella protettiva che riguarda la capacità di amore, di protezione dai pericoli e paure e supervisione la soddisfazione del loro bisogni.

BRONFENBRENNER sostiene che la genitorialità sia risultante di un vasto insieme di fattori raggruppabili in tre macrocategorie

Caratteristiche personali del genitore, caratteristiche personali del bambino, caratteristiche sociali e contestuali,

questi a loro volta influenzano l’esperienza del bambino e del genitore, la responsabilità e le pratiche genitoriali diverse. La genitorialità così concepita ci fa capire la traiettoria di sviluppo del bambino al di fuori di una casualità lineare e di approccio precostituito dell’educazione del bambino.

POCHE’

2008

Ritiene che il parenting avendo a che fare con la parte più umana dell’umano, sia definito RECIPROCITA’ ESSEENZIALE diversa dalla reciprocità statuaria che identifica il rapporto simmetrico della coppia genitoriale. Ciò si complica col SENSO DI APPARTENENZA alla comunità familiare nella quale la difficoltà dell’altro rimanda alle proprie e Si basa sempre su scelte. OSSERVANDO LA PIETRA’ DI MICHELANGELO notiamo la madre che tiene io figlio morto.  La multideterminazione

E multi dimensione della genitorialità si evince anche con l’altro genitore, la famiglia allargata i vicini e altri soggetti presenti in ambienti socioculturali e in prospettiva evolutiva.

Attraversiamo cambiamenti importanti e trasformazioni nelle organizzazioni economiche, sociali e del lavoro, nei modi di intendere il matrimonio e famiglia i ruoli di genere e lo status coniugale che coinvolgono genitori come lavoratori e l’organizzazione sociale complessiva dove le famiglie vivono.

 

Scomparsa delle classiche antinomie pedagogiche all’interno della famiglia con conseguente investimento fusionale e totalizzante

Sparizione del rito

Identità narrativa e identità digitale con l’evoluzione delle nuove tecnologie

Delocalizzazione del legame, la famiglia a tavola riunita ma in realtà non c’è nessuno, ognuno in collegamento con altri luoghi e relazioni.

 

Molti studi dimostrano che non vis sono motivi per affermare che persone gay e lesbiche siano genitori meno adeguati a causa del loro orientamento sessuale ne risultano motivi per ritenere che l’orientamento sessuale costituisca un fattore in base al quale orientare l’affidamento e l’adozione dei bambini. Gli studi dimostrano che non è il tipo di relazione di parentela ad incidere nella difficoltà dei bambini, quanto il fatto che le diverse figure genitoriali siano realmente disponibili o meno per il bambino, mettendo in risalto non il tipo di parentela, ma la residenzialità e la qualità delle relazioni figli- genitori, in particolare nelle fasi della trasformazione. LE ricerche argomentano sull’importanza dei processi più che delle strutture sulla crescita dei bambini e sono confermati

PUTRAM 2005 ANALIZZA la morfologia e struttura della famiglia per ricavarne il maltrattamento e bentrattamento così come negli strati sociali correlata al fattore povertà: i ghetti le periferie i contesti sociali dove i genitori ricevono meno sostegno, le scuole sono di minore qualità, i servizi più aleatori, i redditi più bassi, la disoccupazione più alta, la povertà sociale, educativa ed economica si intrecciano e i BAMBINI MANIFESTANO DISTURBI MAGGIORI NELLE VARIE AREE DI SVILUPPO e hanno esisti scolastici più fallimentari. ATTANASIO dice che quando questi fattori si incrociano producono un accumulo di fattori di rischio che impedisce lo sviluppo potenziale umano di bambini con un alto impatto umano ed economico sulla società. La genitorialità è una condizione/informazione fondamentale della persona umana che p indipendente da altre funzioni e funzionamenti e interagisce con altre funzioni per realizzare complessivamente il benessere e integrità e funzionamento psichico.

GOLDBERG 2010 ci dice che il tema dello stigma è poco studiato en l’esperienza

Di stress nelle situazioni di disconferma sociale dei genitori e le ripercussioni sulla vita quotidiana dei figli. Le rappresentazioni sociali così distorcono le auto percezioni del sé etichettato come anormale.

 

Capiamo in teoria

Come la genitorialità non può essere isolata dal contesto i cui essa e esercitata,

non ci può essere un unicum una forma familiare granate per la definizione della qualità dello sviluppo dei bambini

la funzione genitoriale non è innata

GOLOMBOCK se la funzione genitoriale non dipende da specifiche caratteristiche identitarie e psicologiche del soggetto come quelle legate alla sessualità risulta altamente INTEGRATA al complesso di sistemi in cui la persona vive e in un certo senso ne è risultante.

Si parla di autonomia della funzione genitoriale nelle variabili biologiche, struttura e processi nelle famiglie di influenzano reciprocamente come la forma e l’uso che si fa di un’architettura di un edificio.

BISOGNO DI CREAZIONE DI UN sistema mesopedagogico equo, inclusivo e trasparente e costituire un vero e proprio trampolino di lancio per lo sviluppo dei bambini.

Interrogarsi su come promuovere genitorialità attraverso azioni collettive

L’indebolimento della trasmissione genitoriale rispetto al compito genitoriale ha dato luogo ad interpretazioni plurali delle funzioni materno paterno e bisogna che si capisca quanto non si possa eludere dal contesto sociale dalle azioni pubbliche ed istituzionali- garantendo il SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’.

I bambini per dirla con Maria Montessori sono i nostri maestri e da loro abbiamo ancora molto da imparare. L’ONU ha promosso 1989 la convenzione sui diritti dell’infanzia con il diritto del bambinon a crescere bene. In ottica di resilienza si è dimostrato come bambini che hanno passato numerosi traumi possano attraversare positivamente il percorso della crescita a patto che ci siano dei fattori protettivi di sviluppo, contesti familiari caldi e strutturati, nuove figure di attaccamento, esperienze scolastiche educative, rete di supporto che avvolgono i genitori. MILANI 2010

IL PARENTING va alimentato con campagne di empowering del ruolo parentale e sostegno di idea comunitaria e positiva di educazione come pilastro e compito di società nell’insieme, barriera contro le disuguaglianze e presidio di democrazia piuttosto che FATTO RIGRUARDANTE Solo LA VITA INTIMA DELLA FMIGLIE.

 

 

 

 

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EDUCAZIONE FAMILIARE

DA sempre la generazione più anziana ha accudito e protetto la più giovane offrendo orientamento rispetto ai pericoli e affetto, i limiti, i valori, il bene e il male. A nutrirsi a difendersi a comportarsi con i propri simili a esplorare il mondo circostante e onorare le divinità utilizzare i propri strumenti di lavoro. Pratiche essenziali e che si trovano in tutte le culture. Sin dalla Grecia nella concezione platonica ad esempio vediamo la vocazione di preparazione verso i cittadini che reggeranno il sistema politico. Sacerdoti medici educatori più tardi insegnati operatori sociali hanno moltiplicato i consigli e le RICETTE su come fare educazione. L’educazione oggi è un OGGETTO che permea il dibattito sociale.

MA COSA OCCORRE PER DARE AL BAMBINO UN BUONO INIZIO?

LA CELLULA FAMILIARE innanzitutto è il primo luogo di umanizzazione e socializzazione portatrice di tutti gli avvenire, pratiche educative automatiche e incoscienti possono generare solo ripetitività e immobilità sociale se non sono aperte ad una razionalità sociale e riflessiva col confronto con gli altri non possono diventare agenti di liberazione umana.

BELGIO, FRANCIA FIRENZE PADOVA hanno messo in atto esperienze educative personalizza

Ad esempio LABRIEF laboratorio di ricerca e intervento di educazione familiare dell’università di PADOVA – missione di analizzare e sviluppare pratiche professionali innovative costruendo connessioni tra teoria e ricerca e pratica per implementare programmi di intervento finalizzati al ben trattamento dei bambini e dei loro genitori.

EUROCHILD un network europeo di organizzazioni europee con l’obiettivo di promuovere diritti dei bambini e il loro benessere nelle politiche e nelle pratiche tramite forme di ADVOCACY e sviluppo di ricerca.

Educare i bambini, come educare i genitori e come co educarsi nei diversi contesti sociali, educativi, sanitari. Educazione si ridefinisce in ci educazione, sei i bambini sono la PRUA DEL MONDO la nave che sorregge la prua va attrezzata per essere messa in condizione di compiere la propria rotta. Indagare nuovi territori di esperienza e pensare a comunità ben trattanti che generino all’interno condizioni affinché le figure genitoriali posano esercitare al meglio il ruolo genitoriale.

Oggi i genitori sono inadeguati perché educare è un compito complesso e i valori fondamentali dell’educazione che sono alla base delle capacità parentali risultano in controtendenza: viviamo in un società che sembra privilegiare la liquidità delle connessioni a distanza rispetto alla solidità della presenza, l’affermazione del sé piuttosto che l’accoglienza dell’altro, la velocità rispetto alla lentezza, il risultato rispetto al processo, il virtuale rispetto al corporeo, la velocitò delle rottura rispetto alla fatica delle ricomposizioni, dell’affrontare conflitti e incertezze. Educare è diventato difficile. Il bisogno dei genitori è motivato da CONTRADDIZIONE, nell’epoca in cui si è affermata la fondamentale importanza dell’educare non si sa come farlo

Proverbio africano

Non si educa da soli, FREIRE diceva che gli uomini si educano insieme i bambini vivono in nicchie ecologiche e queste nicchie si costruiscono muovendo relazioni tra genitori, tra genitori e servizi, tra servizi e comunità

La trasmissione intergenerazionale si è indebolita per tante ragioni. l’evoluzione tecnologica da esempio tende a smorzare quello che potrebbero trasmettere i nonni sull’evoluzione tecnologica ad esempio.

Includere i genitori non significa creare scuole per loro ma LUOGHI COMUNTARI dove l’educazione diventi oggetto rispetto a cui creare tempi di parola, confronto, riflessione

Dove gli adulti si possano accompagnare fra loro scambiandosi esperienze, narrazioni, fatiche preoccupazioni.

 

 

Rischi

Deriva funzionalista, FrOEBEL ILN BAMBINO NON SI DEVE INCATENARE non vanno imposti modelli esterni e non sia piegata allo stesso tempo a finalità esterne all’umano, capace di riferirsi non all’0esterno ma all’0interno di sé

Una deriva determinista, che leggono semplicisticamente causa ed effetto e leggere situazioni che sono invece sistemiche ed ecologiche dell’educazione, multifattoriali E SOLO IN PARTE PREVEDIBILI A PARTIRE DA LOGICHE lineari

Rischio iperprotettività, overpartening che non permette ai figli di strutturare la loro identità tramite ESPERIENZE DI ESPLORAZIONE del mondo esterno alla famiglia, ipercura considerata l’opposto della negligenza e una forma di maltrattamento dell’infanzia.

Rischio di colpevolizzazione, non ci sono colpevoli ma legami di corresponsabilità nella sfera ecologica.

Pestalozzi, Rousseau, Montessori, Gobetti ci danno esempi di come sia stata messa in moto la pratica educativa. L’educazione familiare essendo pratica antica non è stata mai strutturare come disciplina, negli anni settanta fino agli anni 80 le ondate di maltrattamento e abuso dell’infanzia hanno aperto la ricerca centrate sull’attività educativa dei genitori.

I processi educativi vanno inquadrati all’interno e all’esterno della famiglia

In Francia secondo il piano di mobilitazione sociale è nato il PRE che cerca di coordinare tutti i servizi e di aggiungere risorse a scuole e quartieri, coinvolgendo ambito scolastico ed educativo. Servizi sociali pubblici e privati delle scuole dei servizi sociosanitari socioeducativi che sono espressione di differenti enti, che lavorano in ottica di cooperazione per la riuscita degli attori invertisti nell’educazione e nella riuscita degli alunni, superando le logiche di dispositivi e competenze che tengono segmentati gli interventi riguardanti AI BAMBINI.

Il sostegno alla genitorialità NON E’ UNA QUESTIONE PUTRAMENTE TEORICA di cui si occupa la pedagogia perché quando ci si trova sul campo, l’accompagnamento dei genitori è un tema che riguarda si gli educatori ma anche tutte le altre figure coinvolte nel processo di aiuto, E’ UNA DISCIPLINA INTERDISCIPLINARE è giustificata da un oggetto di per sé complesso e aperto in quanto esige saperi diversi sia per comprendere i diversi fenomeni da affrontare sia per strutturare le forme di intervento che sappiano riprendere la specificità dei contesti. Dal punto di vista epistemologico c’è molto da fare per riuscire ad ottenere linguaggi comuni- il FOCUS è quello di centrare e fronteggiare lo svantaggio sociale in accordo anche con articolo 3 della costituzione

Compito della repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. - perché non funziona la democrazia_? Non funziona perché stiamo perdendo il SENSO DI SOLIDAIETA’ – di educazione che forma cittadini e non soggetti economici e autonomi. L’educazione è il presidio della democrazia.

AMARTYA SEN ci fa capire come lo sviluppo sia essenzialmente libertà e libertà che contiene capacità, investire nelle buone infanzie è investire al miglioramento della società.

LE TRE GRANDI AREE DI INTERVEQNTO RUOTANO ATTORNO ALLE TRE P

Protezione, prevenzione e promozione.

Ricercare a livello micro meso eso e macro la ricerca scientifica del fenomeno familiare e la ricerca metodologica.

L’ampio paesaggio familiare inquadra diversi contesti:

ambiente scolastico sociale sanitario e sociosanitario giuridico e delle politiche della povertà

LORIS MALAGUZZI-

L’ESPERIENZA DI REGGIO EMILIA

Uno dei più grandi maestri di pedagogia italiana nel secondo dopoguerra partì con l’impegno di piccoli gruppi di genitori contadini. Si trattò inizialmente di esperienze di autogestione che poco alla vota sono state fatte proprie dall’ente locale e che hanno mantenuto nel tempo una forte connotazione comunitaria e partecipativa.

Assieme a questa iniziativa è nata recentemente una rivista Zerosiup culture infanzie società con l’obiettivo di contribuire all’aggiramento professionale soprattutto attraverso il lavoro di equipe per sostenere il dibattito democratico e la partecipazione alla vita politica e alla realtà educativa la discussione la riflessione necessarie per permuovere pratiche pedagogiche finalizzate a realizzare le pari opportunità in goni campo.

PARENTING SUPPORT È ESPRESSIONE RICORRENTE. In documenti legislativi, letteratura scientifica, pratiche dei sevizi. Importanza dell’ECD è CRESCIUTA LA consapevolezza nell’importanza dell’affiancamento genitoriale nel compito di educare i bambini. Questo ambito incrocia vastissime aree del social welfare.

Le raccomandazioni e strategie europee 2020 UN INVESTIMENTO SOCIALE, reti formali ed informali.

Il sostegno parentale è principalmente focalizzato sul provvedere informazioni, attività educative, competenze per supportare i genitori, sottoforma di interventi sociali e sanitari rivolti a genitori e bambini piccoli sul tema del sostegno educativo allo sviluppo dei bambini, non deve essere un LUSSO da riservare ai periodi di prosperità. È indispensabile investire in tutte le famiglie e in particolare delle famiglie più vulnerabili minacciate dall’esclusione sociale se vogliamo creare una comunità unita e resistente. Il miglioramento dell’autosita, integrazione progressivo volere il benessere e lo sviluppo la qualità della vita. Dobbiamo esaminare io che funziona per progettare questo e perché funzione

Moltiplicando le occasioni per poter replicare i successi e vigilare affinché i diversi decisioni politici investano il massimo possibile in queste pratiche. Parental support e family support.

Uno dei rischi è che questi programmi spesso non riescono a coinvolgere i padri o altri membri della famiglia rischiando indirettamente di rafforzare la tradizionale suddivisione dei ruoli domestici.

 

 

LEGGE 1997 N 285

Investì LE OPERAZIONI di pratiche socio educative in contesto Italiano COSI COME LA MODIFICA DEL TITOLO v DLELLA COSTITUZIONE che ha regionalizzato il sistema del welfare.

Oggi abbiamo un approccio accademico, scuole per genitori convegni seminari

Un approccio sperimentale, piccoli gruppi di genitori detti anche DI PAROLA che conoscono le origini nella tradizione francese, i genitori discutono e riflettono su loro stessi e sulle loro esperienze educative secondo la propria cultura in prospettiva psicoanalitica cognitivo- comportamentale. 

Approccio tecnico

Habermas agire strategico- pluralità di approcci quanti genitori e diventare utili per gli altri.

La sfida dell’educazione nell’ambito della cibernetica, DEL COSTRUTTIVISMOI, del realismo, degli usi, di dottrine politiche si gioca su due CODICI: MATERNO                       PATERNO

MATERNO                       PATERNO

 

DOBBIAMO CAPIRE QUANTO L’EDUCAZIONE SIA UN SAPERE COMUNICATIVO- HABERMAS, e quanto il nostro vissuto anche storico sia parte integrante del processo che ci spinge ad essere in quel posto o anche un attimo dopo per dirla con Heidegger.

Si cerca una quarta via, partendo dalle riflessioni di Bandura sul modellamento

Secondo i principi dell’apprendimento indiretto e social learning, si può capire che bisogna seguire una linea mediana delle tre sopraelencate, sfuggiamo dalla TIRANNIA DEI MODELLI e dalle categorie. Un modello debole SOULET 2003 è molto utile, in quanto stiamo parlando

Non di sostegno

Ma co educatività,

riflessione, givo aperto e poco strutturato, capace di far sintesi fra diverse nozioni teoriche, un approccio integrato di più teorie.  LA PAROLA CHIAVE DEL DISCORSO PEDAGOGICA         E INTENZIONE- DEWEY – CAMBI –   bisogna intenzionare criticamente la scelta educativa esplicitando anche le altre prospettive di seguito.

Quando parliamo di ricezione di bisogni, parliamo la lingua altra delle risposte del bambino e delle capacità- i bisogni universali restringendo allora debbono diventare virtù da raggiungere e che abbiano il loro spazio aureo di radiazione.  Lavorare in unna cornice condivisa un linguaggio comune ci fa capire il rapporto forza bisogno che non stigmatizza ma che apre alla collaborazione dei diversi attori e quindi alla co-costruzione di un progetto di accompagnamento personalizzato.

 

 

La prospettiva della resilienza

La capacità degli esseri umani di trasformare in modi estremamente vari spesso imprevisti e in ogni età della vita le ferite in elementi fondanti della costruzione della loro identità.

 

La trasformazione DELLA vulnerabilità in forza

Una vulnerabilità che inizia ad essere intesa come uno stato potenziale di ridotta resistenza ma non assoluta ciò ci induce a pensare alla resilienza in ottica non lineare ma dinamica fenomenologica non parcellizzante in cui fattori di rischio e protezione possono anche intersecarsi in maniera imprevista in molteplici livelli di sistema. La resilienza assistita

 

Prende parte alla descrizione più idonea a quando parliamo internamente del sostegno della famiglia e della società. La coesione è molto importante per l’identità, per superare un trauma. E sono concetti messi a rischio dal trauma stesso.

 

 

 

I tutori dello sviluppo le reti di sostegno sociale, i gruppi si ampliano le possibilità educative:

forme di abuso psicologico sessuale fisico

negligenza emotivo affettiva scolastica fisica medica

perdita convivenza con situazioni di dipendenza

 

LA PRESENZA DI ALMENO UN ADULTO SIGNIFICATIVO IN UNA RELAZIONE SUPPORTIVA COL BAMBINO

IMPIEGARE PROCESSI DI APPRENDIMENTO ANCHE SCOLASTICI PER GARANTIRE LO SCAFFOLDING l’impalcatura di supporto che permetta al bambino di costruirsi il proprio senso di autoefficacia e controllo, adattamento.

 

Empowerment e partecipazione, valorizzazione delle competenze del genitore BOUCHARD 1958- RESTITUIRE potere per rinforzare la sua forza.

Il miglior nostro collega è il paziente Alfred BION

Tutto inizia con il vedere l’altro.

Alice Miller ha parlato della cosiddetta pedagogia nera, i bambini non visti che si percepiscono rotti.

Folgheraiter 2006 ha parlato di azione corale del co educare, un progetto comunitario, di promozione della cittadinanza, di autentica democrazia.

LA PARTECIPAZIONE aumenta lì ‘apprendimento di SOFT SKILLS

Soluzione positiva dei conflitti ascolto lavoro di gruppo

La narrazione riflessiva offre uno spazio dove i genitori riescono ad incontrarsi e discutere delle storie attraverso un approccio animativo di tipo conversazionale

Il racconto crea un clima di condivisione e costruzione e restituisce valore all’osservazione e all’osservazione interna.

La trama la lettura la conclusione

Riflettere sulle regole

 

Non si tratta di risolvere problemi sul piano educativo o usare farmacologia ma il modello più profondamente permeante + quello implicito, l’habitus

Lasciare fuori i genitori da ciò sarebbe depotenziare contrario di empowerment.

Engagement ingaggio accompagnamento una POSTURA ANTROPOLOGICA intrinsecamente educativa e Etica perché METTE AL CENTRO L’ALTRO IL PROPRIO APPELLO LA RESPONDSABILITA’     LEVINAS 1961

 

Karl Popper

1934

Epistemologia fallibilista oggettività e soggettività sono così vicine che l’oggettività viene essa stessa superata. Le domande i nostri interrogativi si riscontrano tanto nella fenomenologia dei fenomeni che nell’osservazione soggettiva dei fatti come AVEVA RITENUTO BACONE.

CI TROVIAMO DI FRONTE ALL’EPISTEMOLOGIA DELLA SCIENZA – la strada non è una ma bisogna generare metodi e conoscenze ibride

Lampada del centro, ma le cose importanti che restano ai margini nascoste LIMES

CERCARE ALLEANZE EPISTEMOLOGICHE e politiche

FABBRI è la chiave della multidisciplinarietà ricerca e azione

Lewin 1948

Parla di ingegneria sociale delle scienze perché intessute nel sociale, conoscere per trasformare LA FAMIGLIA CHE INCONTRRA LA TERZA MISSIONE- ossia di completamento dell’attività educativa e di ricerca accademica la costruzione co di servizi tramite pratiche articolare tra trasformazione ricerca e formazione, un’indipendenza di comprensione dei fenomeni.

L’AZIONE VERSO LE FAMIGLIE È QUINDI UN Luogo di incontro generativo di conoscenza di interrogazione delle procedure.

COME E DOVE CIO PUO AVVENIRE

?

Lpr

Laboratori di pratica riflessiva – tutoraggi

Si diviene tutti ricercatori  MERRIAM 1988

ISOMORFISMO OMOTETICO professionisti incontrano genitori

WATZLAWIK comunicazione sempre

VYGOSKY co costruzione e incarnazione dei significati

 

Strumento importante

INTERVISTA DI ESPLICITAZIONE         PIERRE VERMERSCH

 

Stabilire il codice di comunicazione e il contatto

Soffermarsi su un singolo situazione

Verbalizzare azioni

Produrre descrizioni puntuali

 

LABORATORI PRATICA RIFLESSIVA

AZIONE RIFLESSIONE AZIONE TEORIZZAZIONE AZIONE

PROGETTO Wanda

Ordine contenutistico

Metodologico

Analisi 5 pratiche definizione focus   esposizione   connessione   azione

Epistemologia fallibilista      problemi ipotesi che sono PROGETTAZIONI valutate in azione e ri progettate.

 

Prevenzione primaria LOGOS INCLUSIVO – proattivo consultorio familiare CPF centri per famiglie

Spazi di transizione pubblico provato

Potenziamento risorse e formazione competenze parentali

 

CAFFE PER MAMME E BAMBINI 0/7 ANNI     FRIBURGO

 

IL PROFESSIONISTA dunque

Osserva quello che succede

Descrive

Concretizza una riflessione

utilizza un linguaggio accessibile a tutti

Facilita la circolarità delle informazioni affinché

Tesse i fili della discussione a ognuno trovi spazio

 

Bambini vulnerabili a rischio vittime in protezione

Rdc vulnerabilità genitorialità positiva motore dello sviluppo umano

Programmi YAPAKA  Belgio coordinamento istituzioni e servizi promozione cultura comune

KIDS MATTERS

PROGRAMMA AUSTRALIANO DI PREVENZIONE DEI DISTRUVIO DELLA SALUTE MENTALEM RIVOLTO A GENITROI E BAMBINI NELLE SCUOLE PRIMARIE CHE TRAMITE PARTNERSHIP CREA NUOVE ISTITUZIONI POSITIVE

 

PRATICHE DI COMUNTA’

Famiglie che aiutano famiglie -   atelier di cittadinanza    dove si parla, e si riceve la postura del silenzio accogliente

Cambio di sedia                ruolo

Kitchen community        condivisione delle culture culinarie per conoscersi

 

Gruppi parola          prevenzione mirata e terziaria POLITCHE

 

PERMANCENCY SUPPORT PROGRMMA AUSTRRALIA

CAMINAR EN FAMILIA SPAGNA

GRUPPI GENITROI ABUSANTI PARENTS ANONYMOUS – O DI FIGLI ALLONTANTAI giustizia riparativa   PIPPI essere buoni genitori per far riemergere la responsabilità parentale

Rpmonline          strumenti metodologico  lavorare insieme

Valutazione
co me etnografo   valuta e progetta

Tecnica della microprogettazione per creare3 nuove storie -.

 

Rogers l’altro il paradigma della comunicazione

 

 

 








FREUD CASA FREUD






ENRICO MARIA CORBI

PRESENTAZIONE

STRUTTURE DELLE FAMIGLIE

 


 

 

 

 

 


                                                  

Famiglie

 

FAMIGLIA QUEL CAPITALE UMANO DOVE CIASCUNO PUO’ SVILUPPARE ABILITA’ COGNITIVE EMOZIONALI E SOCIALI CHE PERMETTONO ALL’INDIVIDUO DI DARE IL SUO

CONTRIBUTO ALLA COMUNITA’.

FRANCOISE DOLTO – esigenza di rinnovata concezione di famiglia per reinterpretare le figure genitoriali e le funzioni educative da esso svolte in senso evolutivo, dinamico, integrativo- DIVENTANO FAMIGLIE.

 

FRANCESCA MARONE

FRANCESCA MARONE- EDUCAZIONE E’ ANCHE PREVENZIONE

 

LA SOCIETA’ CONTEMPORANEA STA ATTRAVERSANDO UN EVIDENTE DISORIENTAMENTO- esiste la forte differenza tra cultura del passato e cultura attuale. LE DIFFERENZE risultano occultate conformate   ciò porta ad una deresponsabilizzazione dell’atto educativo

 

Si assiste all’infantilizzazione dell’adulto a un’adultizzazione dell’adulto.  Si perde la CAPACITA’ SIMBOLICA E INTERPRETATIVA con ripercussione nel veicolare l’agire educativo inteso come identificazione del senso di appartenenza al LUOGO AL LOGOS l’eredità della DIFFERENZIAZIONE. UNA CRISI DA CUI Può PARTIRE L’OPPORTUNITA’ DI PLASMARE I RUOLI.

LA COABITAZIONE, LA DISTANZA LA DIFFERENZA PORTA ATTENZIONE COME DONO E PRECARIETA’. IL RIPRISTINARE IL RUOLO DELL’ALTRO.

ASCOLTARE DA CHI SI APPRENDE NON CEDERE ALLA SOLUZIONE ONNIPOTENTE QUINDI SOSTAQNZIALEMENTE

Patologica, rancorosa conflittuale.

Dobbiamo avere obiettivo quando educhiamo di aumentare la vitalità e il significato della cura dei rapporti dell’incontro tra generazioni- nutrimento.

 

I MODELLI CULTURALI giocano o un ruolo importante anche in negativo quando nel campo come i mass media abituano alla soddisfazione di rapporti usa e getta.

 

 

ERA un ammiratore della Montessori, CAPISCE CHE L’AMORE è la forza educativa. Siamo immaginati ad avere dalla scuola un’immagine in ombra di lui come scrutatore delle ombre umane e freddo ma era un padre amorevole- che usava la propria conoscenza nel campo familiare, nel rapporto con i figli ma ADOTTANDO QUEL FILTRO CHE RICERCHEREMO PER DICVERSE TEORIE CIOA’ L’IMPLICITAZIONE. Non lo dobbiamo immaginare sul diano ad analizzare i sogni dei figli, ma nelle lettere si vede l’uomo il padre che tormentato anche se sempre in maniera molto razionale e logica lui che è+ un grande esploratore conoscitore del profondo umano. Il rapporto con la moglie, i viaggi, i problemi conflittuali che come in una sorta di auto teoria che lui sviluppava nell’Edipo si rivolge ad interrogare lui stesso fino all’aura materna. L’idealizzazione materna – la sua autoanalisi il cercare catarsi.

Ci fa capire egli come l’interesse per il padre non è altro che un luogo da non frequentare ma sostare perché vi si trova il volto della madre.

E lezione di democrazia e uguaglianza rilevata dagli suoi studi- il simbolo, la trasmissione di quello che i genitori danno ai figli

+il modo di amare desiderare conoscere

 

 

 

 

AMORE E VITA DI COPPIA

Francesca marone

Le famiglie sono sistemi in divenire in costante cambiamento e difficilmente etichettabili: esistono molti modi di essere famiglia. le famiglie non sono mai state tutte uguali fino agli anni 60 abbiamo un modello molto tradizionale e che tendeva ad omologarsi alla famiglia forgiata nell’800 perfezionata dal fascismo e tramandata dal cattolicesimo.  Stiamo parlando di un tempo dove sposarsi era l’unico modo per uscire dalla famiglia d’origine.

Le riforme degli anni 70 oggi assistiamo ad UNA DISSOLUZIONE DELLE DIFFERENZE, E LA TARDIVA USCITA DEI FIGLI DAL NUCLEO FAMILIARE –

NUOVE ARCHITETTURE relazionali che vanno a sostituire i

 

MODELLI DEL PASSATO

La donna avverte maggior carico dato anche il suo impegno esterno, senza parlare dei compiti di cura dei due partner stereotipizzati e in pregiudizio

Accudimento- come uomini che chiedono congedi parentali e vengono stigmatizzati o perché ciò non li fa sentire realizzati nella crescita personale.

Lo sminuimento della loro mascolinità.

L’EMERSIONE di una nuova istituzione antropologica: della famiglia nucleare ci fa capire quanto dobbiamo cambiare i paradigmi interpretativi. Per portare innovazioni al piano terapeutico e progettuale.

Il romanzo familiare, un microsistema in evoluzione,  

Psicologia di comunità- Stress e sostegno sociale

Si è visto come i legami sociali possono essere fonti di stress,  in letteratura però si è avuta la tendenza di esaminare le relazioni socia...