EDUCAZIONE E FAMIGLIE PAOLA MILANI
1
GIA LETTERA AD UNA PROFESSORESSA DEI RAGAZZI DELLA
SCUOLA DI BARBIANA 1967 CI FACEVA INTUIRE LA DIFFUSIONE DI DISUGUALIANZE
SOCIALI LA LORO AMPIEZZA E CRESCITA CHE SEGNAVA L’ARRETRATEZZA DELL’ITALIA
RISPETTO ALLA MAGGIOR PARTE DEI PAESI OCCIDENTALI.
IL NUOVO DESIDERIO DA REALZIZZARE DA tradurre in progetto p quello di sviluppare il potenziale
umano dei bambini in particolare dei più svantaggiati.
LETTERA AD UNA PROFESSORESSA
CI AVEVA MESSO DAVANTI AL DRAMMA DELLA RIPRODUZIONE SOCIALE. LO SPIRITTO antidemocratico
che aleggiava non tanto negli insuccessi scolastici
Ma nelle disuguaglianze familiari.
Una disuguaglianza che la scuola riproduce curando i
sani e respingendo i malati.
La strada da percorrere è quella di cercare una
cultura educativa e inclusiva invece
che nozionistica ed esclusiva.
MA PER FARE CIO’ C’è BISOGNO DI INVITARE AD ORGANIZZARSI.
IL COMPITO DELL’educatore potrebbe allora essere genuinamente
quello di accompagnate i genitori ad organizzarsi, solo così il potenziale
umano e l’educazione possono rilanciare una società più equa.
MORIN 1983 EVIDENZIA
COME IN QUESTO TEMPO DI COMPLESSITA’, le trasformazioni si rincorrono e lo
vediamo in tutti i campi economico, internazionale, migratorio.
Per dirla con DEWEY dobbiamo educare i bambini
ad esser padroni della loro parola in questa epoca di totale indebolimento del
linguaggio, dei sodalizi dei rapporti che cercano la felicità e paradossalmente
trovano il soffitto della non felicità e apatia. BAUMAN
IN ITALIA SI CONTA UNA CLASSE DIRIGENTE SECONDO ISTA
che vive in condizioni agiate pari al 7,2 per cento del totale ciò significa
che altri vivono in condizioni che agiscono in maniera portante attraverso il lavoro
e la sfera sociale anche sulla salute fisica e psichica.
Come negli esperimenti di Zimbardo chi non può
trarre prospetto dalla famiglia di origine sente il bisogno di aderire a gruppi
forti estremisti e fanatici che proteggono e nascondo le debolezze e
garantiscono IDENTITA’ FORTE che non rispondono altro
Che
Al bisogno evolutivo irrinunciabile dell’essere umano
LA FAMIGLIA LA COMUNITA’ E SOCIETA’ CHE ESSE STESSE
NON HANNO SAPUTON GARANTIRE IN ALTRRO MODO.
LE VARIE RICERCHE DELLE VARIE Materie SCIENTIFICHE Ribadiscono
l’importanza del nesso salute psichica e relazioni familiari, e l’età dell’infanzia.
Per dirla con FREIRE educare i bambini è co educazione perché in quell’atto
educhiamo noi stessi e le comunità dove viviamo. Il capitale sociale e il
capitale culturale sono interconnessi- non possiamo per dirla con MORIN 1983
non vedere gli esclusi gli emarginati i feriti che incont4riamo ogni giorno all’angolo
delle nostre vite. Si tratta di relazioni non LINEARI, ma che ci invadono nel
sistema personale appieno- dobbiamo rilevare di nuovo l’alfabeto emotivo
E non solo
quello performativo cognitivo.
Un caso attuale è quello che si presenta durante il
percorso di adozione, ‘equipe è sempre presente, ma appenda il processo si
conclude L’UOMO RIMANE SOLO.
QUANDO SI PARLA DI FIGLIO COME LA RADICE EBRAICA
COSTRUZIONE BENEDIZIONE ELEZIONE E NON
NON ELEZIONE E NEGLIGENZA dobbiamo capire che bisogna tastare
le cose al di là della irresponsabile burocraticizzazione frammentarietà di
azioni tempi luoghi e nascondersi dietro l’alibi della non funzionalità delle istituzioni.
Se analizziamo bene le criticità ATKISON 2015
possiamo capire
che esse non sono fataliste ma hanno le radici che ci permettono attraverso la
loro ricerca la costruzione di POLITICHE INNOVATICE CHE CONSENTABNO DI SUPERARLE.
LA FAMIGLIA COSTIUTISCE L’INTIMITA’ ELL’ESSERE UJMANO
PER QUESTO E’ STATA SPESSO CONSIDERATRA UNA BLACK BOX DELLE SCIENZE
UMANE, nonostante in numerosi studi come quelli di HARRY HARLOW sulle
scimmie 1958 che sarebbe ad indicare la finalità della garanzia del nutrimento,
e gli studi di BOLWY SI Iniziò A CAPIRE come gli aspetti reperiti nella
prima infanzia fossero incisivi alla realizzazione del potenziale umano studiando
anche Early Childhood Development dalla gravidanza agli 8 anni
circa curare e fare il genitore con successo è sanare e mantenere la salute
mentale delle nuove generazioni e delle società che abitano.
L’ANTROPOLOGIA RELAZIONALE c0oonsidera il soggetto
umano un DIALOGO, che prende forma in famiglia, un assioma riconducibile alla
maieutica socratica che poi ha avuto fortuna nelle intuizioni rivoluzionarie di
Basaglia 1968 STANGHELLINI 2017- dove la patologia mentale viene vista come
il risultato del fallimento dell’esito del dialogo del soggetto con L’ALTRO. IL
DIVENIRE NON SI PUO’ REALIZZRE SDE NON ATTRAVERSO UN DISCORTSO CHE NASCE DA
UNA
VICENDA RELAZIONALE
Ambiente
Attaccamento primario con i genitori
LA TEORIA DELL’ATTACCAMENTO, LANON
SOCIALIZZAZIONE DEI BAMBINI SELvAGGI BURT , LA MADRE SUFFICIENTE E L’OGGETTO
TRANSAZIOBNALE IN WINNICOTT E IL MITO DI TELEMACO IN RECALCATI,
POI CI INDUCONO
A
pensare
A
questo momento generativo
Di sé e dell’altro che non è AUTOMATICO ma che viene
dagli atti originari della persona e della comunità quindi per esso collegati
all’infanzia, all’uscire da sé, alla comprensione del proprio cuore, al sentir
male del proprio cuore e prendere, al dare, all’essere fedele.
I LAVORI DI COSTUZIO0NE DI NOIN ST4SI SONO SEMPRE IN OPERA
DEMETRIO
2009
Nell’arco della vita la persona è sempre educabile.
QUANDO SI PARLAVA DI INNATIVISMO
DI EREDITA’ TRA 8 E 9 CENTO, si dovette doppo aver
compreso le forme di riproduzione e stratificazione sociale nonché etichetta
mento con le neuroscienze
LA PLASTICITA’ DEL CERVELLO, E LE PERSONE POVERE CHE
VENIVANO DA FAMIGLIE CHE NON AVEVANO MOLTI AGI E MOTLI LIBRI IN CASA
Presentavano delle traiettorie PIU LENTE DI CRESCITA
originate nell’0infanzia appunto. Una basa stimolazione cognitiva- si richiude
la lettera
La scuola fa strage di poveri 1867. Milani
barbiana
PAUL FARMER
PARLAVA A PROPOSITO di malattia come INCORPORAZIONE DELLA SOFFERENZA SOCIALE
EFFETTO DELLA VIOLENZA STRUTTURALE SUI CIORPI UNMANI ESERCITATA DALLE STRUTTURA
SOCIALI., L’INEQUA DISTRRIBUZIONE DELLE RISORSE si incorpora nelle esperienze
individuali (Haiti, Ruanda, Perù) sofferenza sociale genera sofferenza fisica. Una
delle cause è la globalizzazione.
VYGOTSKIJ
1934
La concezione
sociocostruttivista secondo cui i
bambini apprendono su base sociale costruendo attivamente significati
attraverso l0interazione dinamica con l’ambiente fisico sociale ed emotivo che
li circonda ( e le concezioni relazionali delle società FOLGHRERAITHER
DONATI?
LE CONCEZIONI SISTEMICHE SAMEROFF GOLEMAN
ECOLOGICHE DELLA MENTE BATESON
DELLO SVILUPPO UMANO BRONFENBRENNER
BOURDIEU AD
ESEMPIO CI PARLA DI HABITUS 1970
La matrice, la cornice culturale e mentale che
struttura la percezione, un insieme di disposizioni che il soggetto ha del mondo
e si muove in esso e decide ad esempio i suoi gusti le sue frequentazioni
Più di un’abitudine
Un automatismo
Sono schemi sociali incorporati.
La resilienza richiede relazione non individualismo sfrenato,
non serve eroica forza di carattere, ma la scienza ci dice che si ha bisogno di
almeno una relazione protettiva e molteplici opportunità.
PROSPETTIVA BIOECOLOGICA DELLO SVILUPPO UMANO
Identifica il bambino come il frutto di un’interazione
dinamica e sempre più complessa fra sistemi
Ontosistema
Mesosistema
esosistema
Cronosistema
Rete di sistemi che si influenzano reciprocamente e
che formano ambiente e ecosistema in quale il bambino cresce., il reddito non
influenza lo sviluppo direttamente ma si evince dalle interazioni del conteso
di sviluppo psicologico, immediato interattivo, e dell’ampio contesto sociale.
Osservazioni empiriche come quelle di MARIO
TAGLIANI che insegna al carcere minorile mettono alla luce allo scoperto l’ambiente
Familiare che condizione pesantemente la possibilità
di avere accesso a una buona educazione e in seguito di una buona istruzione e ottenere
lavoro. Nella cultura classica la paideia l’Humanitas non esisteva distinzione
tra istruzione ed educazione, ma la cultura era la forza liberante che dava significati.
Cultura colere significa coltivare
Educere tirar fuori
(azioni di cura cioè)
Non intendiamo formazione di qualità ma un’educazione
che abbraccia il complesso delle esperienze nei servizi 0-3n anni e poi a
scuola. Oltre alla mera istruzione, ma ad una dignità di vita serena e di
qualità delle relazioni umane, le relazioni genitori e figli possono essere il
campo privilegiato pe mobilitare il potenziale educativo e porre fine al
fatalismo del destino umano e muoversi attivamente contro le disuguaglianze.2Lacharitè
2015 definisce il termine genitorialità NEOLOGISMO coniato nei contesti
occidentali quando i genitori sono diventati soggetti di politiche pubbliche cioè
tra gli anni 50 e 60. Si parla di genitorialità all’interno DI UNO SPAZIO
SOCIALE e nell’ambito di dispositivi istituzionali accettati da una determinata
cultura e periodo storico- GOPNIK parlando di genitorialità critica severamente
l’idea di mestiere
Diffuso nella cultura nord americana. Non esite una
formula non può essere un mestiere. Il genitore è un giardiniere che cura e
coltiva le relazioni piuttosto che un falegname che plasma l’opera a suo
piacimento. Fare e tecniche inconsapevoli si rifà al pensiero di FROEBEL e sul
idea DI EDUCARE come tirare fuori la pianta dal seme attraverso cura
educativa – un parenting forzato dove la relazione educativa diventa fatica con
regole e sensi di colpa. Il giardiniere invece entra nello spazio e versa il
nutrimento che serve alle piante per crescere. Impegna il tempo sporcandosi le
mani scavando la terra, il terreno dinamico improvviso variegato flessibile
renderà più variegato flessibile e robusto il fiore che quello coltivato in serra
con massima cura. Essere genitori non significa trasformare automaticamente i
figli indulti intelligenti felici e di successo, ma un buon genitore affida il
peso della scelta al figlio che così diventa capace di gestire gli imprevedibili
cambiamenti che dovrà affrontare in futuro.
Parenting non significa accettare la cultura della
PERFORMANCE, privilegiando il fare rispetto all’essere, la competizione
rispetto alla collaborazione, dimenticare che l’imano per crescere ha bisogno
di relazione, affetto, cura, attenzione e solidarietà. I bambini hanno bisogno
di questo ma anche i genitori. MARIA MONTESSORI DICEVA Che i bambini non
si costruiscono ma si custodiscono.
LACHARITE’
chiarisce che loa genitorialità non è un mestiere ma implica l’esercizio di almeno
tre funzioni
Riflessivo relais e orchestrazione trasversale vi è
quella protettiva che riguarda la capacità di amore, di protezione dai pericoli
e paure e supervisione la soddisfazione del loro bisogni.
BRONFENBRENNER
sostiene che la genitorialità sia risultante di un vasto insieme di fattori
raggruppabili in tre macrocategorie
Caratteristiche personali del genitore,
caratteristiche personali del bambino, caratteristiche sociali e contestuali,
questi a loro volta influenzano l’esperienza del
bambino e del genitore, la responsabilità e le pratiche genitoriali diverse. La
genitorialità così concepita ci fa capire la traiettoria di sviluppo del
bambino al di fuori di una casualità lineare e di approccio precostituito dell’educazione
del bambino.
POCHE’
2008
Ritiene che il parenting avendo a che fare con la
parte più umana dell’umano, sia definito RECIPROCITA’ ESSEENZIALE diversa dalla
reciprocità statuaria che identifica il rapporto simmetrico della coppia
genitoriale. Ciò si complica col SENSO DI APPARTENENZA alla comunità familiare nella
quale la difficoltà dell’altro rimanda alle proprie e Si basa sempre su scelte.
OSSERVANDO LA PIETRA’ DI MICHELANGELO notiamo la madre che tiene io figlio morto.
La multideterminazione
E multi dimensione della genitorialità si evince anche
con l’altro genitore, la famiglia allargata i vicini e altri soggetti presenti
in ambienti socioculturali e in prospettiva evolutiva.
Attraversiamo cambiamenti importanti e trasformazioni nelle
organizzazioni economiche, sociali e del lavoro, nei modi di intendere il matrimonio
e famiglia i ruoli di genere e lo status coniugale che coinvolgono genitori
come lavoratori e l’organizzazione sociale complessiva dove le famiglie vivono.
Scomparsa delle classiche antinomie pedagogiche all’interno
della famiglia con conseguente investimento fusionale e totalizzante
Sparizione del rito
Identità narrativa e identità digitale con l’evoluzione
delle nuove tecnologie
Delocalizzazione del legame, la famiglia a tavola
riunita ma in realtà non c’è nessuno, ognuno in collegamento con altri luoghi e
relazioni.
Molti studi dimostrano che non vis sono motivi per
affermare che persone gay e lesbiche siano genitori meno adeguati a causa del
loro orientamento sessuale ne risultano motivi per ritenere che l’orientamento
sessuale costituisca un fattore in base al quale orientare l’affidamento e l’adozione
dei bambini. Gli studi dimostrano che non è il tipo di relazione di parentela ad
incidere nella difficoltà dei bambini, quanto il fatto che le diverse figure
genitoriali siano realmente disponibili o meno per il bambino, mettendo in
risalto non il tipo di parentela, ma la residenzialità e la qualità delle relazioni
figli- genitori, in particolare nelle fasi della trasformazione. LE ricerche argomentano
sull’importanza dei processi più che delle strutture sulla crescita dei bambini
e sono confermati
PUTRAM 2005 ANALIZZA
la morfologia e struttura della famiglia per ricavarne il maltrattamento e bentrattamento
così come negli strati sociali correlata al fattore povertà: i ghetti le
periferie i contesti sociali dove i genitori ricevono meno sostegno, le scuole
sono di minore qualità, i servizi più aleatori, i redditi più bassi, la disoccupazione
più alta, la povertà sociale, educativa ed economica si intrecciano e i BAMBINI
MANIFESTANO DISTURBI MAGGIORI NELLE VARIE AREE DI SVILUPPO e hanno esisti
scolastici più fallimentari. ATTANASIO dice che quando questi fattori si
incrociano producono un accumulo di fattori di rischio che impedisce lo
sviluppo potenziale umano di bambini con un alto impatto umano ed economico
sulla società. La genitorialità è una condizione/informazione fondamentale
della persona umana che p indipendente da altre funzioni e funzionamenti e interagisce
con altre funzioni per realizzare complessivamente il benessere e integrità e
funzionamento psichico.
GOLDBERG 2010
ci dice che il tema dello stigma è poco studiato en l’esperienza
Di stress nelle situazioni di disconferma sociale dei genitori
e le ripercussioni sulla vita quotidiana dei figli. Le rappresentazioni sociali
così distorcono le auto percezioni del sé etichettato come anormale.
Capiamo in teoria
Come la genitorialità non può essere isolata dal
contesto i cui essa e esercitata,
non ci può essere un unicum una forma familiare
granate per la definizione della qualità dello sviluppo dei bambini
la funzione genitoriale non è innata
GOLOMBOCK se
la funzione genitoriale non dipende da specifiche caratteristiche identitarie e
psicologiche del soggetto come quelle legate alla sessualità risulta altamente INTEGRATA
al complesso di sistemi in cui la persona vive e in un certo senso ne è
risultante.
Si parla di autonomia della funzione genitoriale nelle
variabili biologiche, struttura e processi nelle famiglie di influenzano
reciprocamente come la forma e l’uso che si fa di un’architettura di un
edificio.
BISOGNO DI CREAZIONE DI UN sistema mesopedagogico
equo, inclusivo e trasparente e costituire un vero e proprio trampolino di lancio
per lo sviluppo dei bambini.
Interrogarsi su come promuovere genitorialità
attraverso azioni collettive
L’indebolimento della trasmissione genitoriale
rispetto al compito genitoriale ha dato luogo ad interpretazioni plurali delle
funzioni materno paterno e bisogna che si capisca quanto non si possa eludere
dal contesto sociale dalle azioni pubbliche ed istituzionali- garantendo il
SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’.
I bambini per dirla con Maria Montessori
sono i nostri maestri e da loro abbiamo ancora molto da imparare. L’ONU ha
promosso 1989 la convenzione sui diritti dell’infanzia con
il diritto del bambinon a crescere bene. In ottica di resilienza si è
dimostrato come bambini che hanno passato numerosi traumi possano attraversare
positivamente il percorso della crescita a patto che ci siano dei fattori
protettivi di sviluppo, contesti familiari caldi e strutturati, nuove figure di
attaccamento, esperienze scolastiche educative, rete di supporto che avvolgono
i genitori. MILANI 2010
IL PARENTING va alimentato con campagne
di empowering del ruolo parentale e sostegno di idea comunitaria e positiva di
educazione come pilastro e compito di società nell’insieme, barriera contro le disuguaglianze
e presidio di democrazia piuttosto che FATTO RIGRUARDANTE Solo LA VITA INTIMA
DELLA FMIGLIE.
3
EDUCAZIONE FAMILIARE
DA sempre la generazione più anziana ha accudito e
protetto la più giovane offrendo orientamento rispetto ai pericoli e affetto, i
limiti, i valori, il bene e il male. A nutrirsi a difendersi a comportarsi con
i propri simili a esplorare il mondo circostante e onorare le divinità
utilizzare i propri strumenti di lavoro. Pratiche essenziali e che si trovano
in tutte le culture. Sin dalla Grecia nella concezione platonica ad esempio
vediamo la vocazione di preparazione verso i cittadini che reggeranno il sistema
politico. Sacerdoti medici educatori più tardi insegnati operatori sociali
hanno moltiplicato i consigli e le RICETTE su come fare educazione. L’educazione
oggi è un OGGETTO che permea il dibattito sociale.
MA COSA OCCORRE PER DARE AL BAMBINO UN BUONO INIZIO?
LA CELLULA FAMILIARE innanzitutto è il primo luogo di
umanizzazione e socializzazione portatrice di tutti gli avvenire, pratiche
educative automatiche e incoscienti possono generare solo ripetitività e
immobilità sociale se non sono aperte ad una razionalità sociale e riflessiva
col confronto con gli altri non possono diventare agenti di liberazione umana.
BELGIO, FRANCIA FIRENZE PADOVA hanno messo
in atto esperienze educative personalizza
Ad esempio LABRIEF laboratorio di ricerca
e intervento di educazione familiare dell’università di PADOVA –
missione di analizzare e sviluppare pratiche professionali innovative costruendo
connessioni tra teoria e ricerca e pratica per implementare programmi di
intervento finalizzati al ben trattamento dei bambini e dei loro genitori.
EUROCHILD un network europeo di
organizzazioni europee con l’obiettivo di promuovere diritti dei bambini e il loro
benessere nelle politiche e nelle pratiche tramite forme di ADVOCACY e sviluppo
di ricerca.
Educare i bambini, come educare i genitori e come co
educarsi nei diversi contesti sociali, educativi, sanitari. Educazione si
ridefinisce in ci educazione, sei i bambini sono la PRUA DEL MONDO la nave che
sorregge la prua va attrezzata per essere messa in condizione di compiere la
propria rotta. Indagare nuovi territori di esperienza e pensare a comunità ben
trattanti che generino all’interno condizioni affinché le figure genitoriali
posano esercitare al meglio il ruolo genitoriale.
Oggi i genitori sono inadeguati perché educare è un
compito complesso e i valori fondamentali dell’educazione che sono alla base
delle capacità parentali risultano in controtendenza: viviamo in un società che
sembra privilegiare la liquidità delle connessioni a distanza rispetto alla
solidità della presenza, l’affermazione del sé piuttosto che l’accoglienza dell’altro,
la velocità rispetto alla lentezza, il risultato rispetto al processo, il
virtuale rispetto al corporeo, la velocitò delle rottura rispetto alla fatica
delle ricomposizioni, dell’affrontare conflitti e incertezze. Educare è diventato
difficile. Il bisogno dei genitori è motivato da CONTRADDIZIONE, nell’epoca in
cui si è affermata la fondamentale importanza dell’educare non si sa come farlo
Proverbio africano
Non si educa da soli, FREIRE diceva che
gli uomini si educano insieme i bambini vivono in nicchie ecologiche
e queste nicchie si costruiscono muovendo relazioni tra genitori, tra genitori
e servizi, tra servizi e comunità
La trasmissione intergenerazionale si è indebolita per
tante ragioni. l’evoluzione tecnologica da esempio tende a smorzare quello che
potrebbero trasmettere i nonni sull’evoluzione tecnologica ad esempio.
Includere i genitori non significa creare scuole per
loro ma LUOGHI COMUNTARI dove l’educazione diventi oggetto rispetto a cui
creare tempi di parola, confronto, riflessione
Dove gli adulti si possano accompagnare fra loro
scambiandosi esperienze, narrazioni, fatiche preoccupazioni.
Rischi
Deriva funzionalista, FrOEBEL ILN BAMBINO NON
SI DEVE INCATENARE non vanno imposti modelli esterni e non sia piegata allo stesso
tempo a finalità esterne all’umano, capace di riferirsi non all’0esterno ma all’0interno
di sé
Una deriva determinista, che leggono semplicisticamente
causa ed effetto e leggere situazioni che sono invece sistemiche ed ecologiche
dell’educazione, multifattoriali E SOLO IN PARTE PREVEDIBILI A PARTIRE DA
LOGICHE lineari
Rischio iperprotettività, overpartening
che non permette ai figli di strutturare la loro identità tramite ESPERIENZE DI
ESPLORAZIONE del mondo esterno alla famiglia, ipercura considerata l’opposto
della negligenza e una forma di maltrattamento dell’infanzia.
Rischio di colpevolizzazione, non ci sono colpevoli ma
legami di corresponsabilità nella sfera ecologica.
Pestalozzi, Rousseau, Montessori, Gobetti
ci danno esempi di come sia stata messa in moto la pratica educativa.
L’educazione familiare essendo pratica antica non è stata mai strutturare come
disciplina, negli anni settanta fino agli anni 80 le ondate di maltrattamento e
abuso dell’infanzia hanno aperto la ricerca centrate sull’attività educativa
dei genitori.
I processi educativi vanno inquadrati all’interno e
all’esterno della famiglia
In Francia
secondo il piano di mobilitazione sociale è nato il PRE che cerca di
coordinare tutti i servizi e di aggiungere risorse a scuole e quartieri,
coinvolgendo ambito scolastico ed educativo. Servizi sociali pubblici e privati
delle scuole dei servizi sociosanitari socioeducativi che sono espressione di differenti
enti, che lavorano in ottica di cooperazione per la riuscita degli attori invertisti
nell’educazione e nella riuscita degli alunni, superando le logiche di
dispositivi e competenze che tengono segmentati gli interventi riguardanti AI
BAMBINI.
Il sostegno alla genitorialità NON E’ UNA QUESTIONE
PUTRAMENTE TEORICA di cui si occupa la pedagogia perché quando ci si trova sul
campo, l’accompagnamento dei genitori è un tema che riguarda si gli educatori
ma anche tutte le altre figure coinvolte nel processo di aiuto, E’ UNA DISCIPLINA
INTERDISCIPLINARE è giustificata da un oggetto di per sé complesso e aperto in quanto
esige saperi diversi sia per comprendere i diversi fenomeni da affrontare sia
per strutturare le forme di intervento che sappiano riprendere la specificità
dei contesti. Dal punto di vista epistemologico c’è molto da fare per riuscire
ad ottenere linguaggi comuni- il FOCUS è quello di centrare e fronteggiare lo svantaggio
sociale in accordo anche con articolo 3 della costituzione
Compito della repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono
il pieno sviluppo della persona umana. - perché non funziona la democrazia_? Non
funziona perché stiamo perdendo il SENSO DI SOLIDAIETA’ – di educazione che
forma cittadini e non soggetti economici e autonomi. L’educazione è il presidio
della democrazia.
AMARTYA SEN ci
fa capire come lo sviluppo sia essenzialmente libertà e libertà che contiene
capacità, investire nelle buone infanzie è investire al miglioramento della società.
LE TRE GRANDI AREE DI INTERVEQNTO RUOTANO ATTORNO ALLE
TRE P
Protezione, prevenzione e promozione.
Ricercare a livello micro meso eso e macro la ricerca
scientifica del fenomeno familiare e la ricerca metodologica.
L’ampio paesaggio familiare inquadra diversi contesti:
ambiente scolastico sociale sanitario e sociosanitario
giuridico e delle politiche della povertà
LORIS MALAGUZZI-
L’ESPERIENZA
DI REGGIO EMILIA
Uno dei più grandi maestri di pedagogia italiana nel
secondo dopoguerra partì con l’impegno di piccoli gruppi di genitori contadini.
Si trattò inizialmente di esperienze di autogestione che poco alla vota sono state
fatte proprie dall’ente locale e che hanno mantenuto nel tempo una forte connotazione
comunitaria e partecipativa.
Assieme a questa iniziativa è nata recentemente
una rivista Zerosiup culture infanzie società con l’obiettivo
di contribuire all’aggiramento professionale soprattutto attraverso il lavoro
di equipe per sostenere il dibattito democratico e la partecipazione alla vita politica
e alla realtà educativa la discussione la riflessione necessarie per permuovere
pratiche pedagogiche finalizzate a realizzare le pari opportunità in goni
campo.
PARENTING SUPPORT È ESPRESSIONE
RICORRENTE. In documenti legislativi, letteratura scientifica, pratiche dei sevizi.
Importanza dell’ECD è CRESCIUTA LA consapevolezza nell’importanza
dell’affiancamento genitoriale nel compito di educare i bambini. Questo ambito incrocia
vastissime aree del social welfare.
Le raccomandazioni e strategie europee 2020 UN
INVESTIMENTO SOCIALE, reti formali ed informali.
Il sostegno parentale è principalmente focalizzato sul
provvedere informazioni, attività educative, competenze per supportare i
genitori, sottoforma di interventi sociali e sanitari rivolti a genitori e
bambini piccoli sul tema del sostegno educativo allo sviluppo dei bambini, non
deve essere un LUSSO da riservare ai periodi di prosperità. È indispensabile investire
in tutte le famiglie e in particolare delle famiglie più vulnerabili minacciate
dall’esclusione sociale se vogliamo creare una comunità unita e resistente. Il miglioramento
dell’autosita, integrazione progressivo volere il benessere e lo sviluppo la
qualità della vita. Dobbiamo esaminare io che funziona per progettare questo e perché
funzione
Moltiplicando le occasioni per poter replicare i
successi e vigilare affinché i diversi decisioni politici investano il massimo possibile
in queste pratiche. Parental support e family support.
Uno dei rischi è che questi programmi spesso non
riescono a coinvolgere i padri o altri membri della famiglia rischiando indirettamente
di rafforzare la tradizionale suddivisione dei ruoli domestici.
LEGGE
1997 N 285
Investì LE OPERAZIONI di pratiche socio educative
in contesto Italiano COSI COME LA MODIFICA DEL TITOLO v DLELLA COSTITUZIONE che
ha regionalizzato il sistema del welfare.
Oggi abbiamo un approccio accademico, scuole per genitori
convegni seminari
Un approccio sperimentale, piccoli gruppi di genitori
detti anche DI PAROLA che conoscono le origini nella tradizione francese, i genitori
discutono e riflettono su loro stessi e sulle loro esperienze educative secondo
la propria cultura in prospettiva psicoanalitica cognitivo- comportamentale.
Approccio tecnico
Habermas agire strategico-
pluralità di approcci quanti genitori e diventare utili per gli altri.
La sfida dell’educazione nell’ambito della cibernetica,
DEL COSTRUTTIVISMOI, del realismo, degli usi, di dottrine politiche si gioca su
due CODICI: MATERNO
PATERNO
MATERNO PATERNO
DOBBIAMO CAPIRE QUANTO L’EDUCAZIONE SIA UN SAPERE
COMUNICATIVO- HABERMAS, e quanto il nostro vissuto anche storico sia parte
integrante del processo che ci spinge ad essere in quel posto o anche un attimo
dopo per dirla con Heidegger.
Si cerca una quarta via, partendo dalle riflessioni di
Bandura sul modellamento
Secondo i principi dell’apprendimento indiretto e
social learning, si può capire che bisogna seguire una linea mediana delle tre sopraelencate,
sfuggiamo dalla TIRANNIA DEI MODELLI e dalle categorie. Un modello debole
SOULET 2003 è molto utile, in quanto stiamo parlando
Non di sostegno
Ma co educatività,
riflessione, givo aperto e poco strutturato, capace di
far sintesi fra diverse nozioni teoriche, un approccio integrato di più teorie. LA PAROLA CHIAVE DEL DISCORSO PEDAGOGICA E INTENZIONE- DEWEY – CAMBI – bisogna intenzionare criticamente la scelta
educativa esplicitando anche le altre prospettive di seguito.
Quando parliamo di ricezione di bisogni, parliamo la
lingua altra delle risposte del bambino e delle capacità- i bisogni universali restringendo
allora debbono diventare virtù da raggiungere e che abbiano il loro spazio
aureo di radiazione. Lavorare in unna
cornice condivisa un linguaggio comune ci fa capire il rapporto forza bisogno
che non stigmatizza ma che apre alla collaborazione dei diversi attori e quindi
alla co-costruzione di un progetto di accompagnamento personalizzato.
La prospettiva della resilienza
La capacità degli esseri umani di trasformare in modi
estremamente vari spesso imprevisti e in ogni età della vita le ferite in
elementi fondanti della costruzione della loro identità.
La trasformazione DELLA vulnerabilità in forza
Una vulnerabilità che inizia ad essere intesa come uno
stato potenziale di ridotta resistenza ma non assoluta ciò ci induce a pensare
alla resilienza in ottica non lineare ma dinamica fenomenologica non parcellizzante
in cui fattori di rischio e protezione possono anche intersecarsi in maniera
imprevista in molteplici livelli di sistema. La resilienza assistita
Prende parte alla descrizione più idonea a quando
parliamo internamente del sostegno della famiglia e della società. La coesione
è molto importante per l’identità, per superare un trauma. E sono concetti
messi a rischio dal trauma stesso.
I tutori dello sviluppo le reti di sostegno sociale, i
gruppi si ampliano le possibilità educative:
forme di abuso psicologico sessuale fisico
negligenza emotivo affettiva scolastica fisica medica
perdita convivenza con situazioni di dipendenza
LA PRESENZA DI ALMENO UN ADULTO SIGNIFICATIVO IN UNA
RELAZIONE SUPPORTIVA COL BAMBINO
IMPIEGARE PROCESSI DI APPRENDIMENTO ANCHE SCOLASTICI PER
GARANTIRE LO SCAFFOLDING l’impalcatura di supporto che permetta al bambino
di costruirsi il proprio senso di autoefficacia e controllo, adattamento.
Empowerment e partecipazione, valorizzazione delle competenze
del genitore BOUCHARD 1958- RESTITUIRE potere per rinforzare la sua
forza.
Il miglior nostro collega è il paziente Alfred BION
Tutto inizia con il vedere l’altro.
Alice Miller
ha parlato della cosiddetta pedagogia nera, i bambini non visti che si
percepiscono rotti.
Folgheraiter 2006
ha parlato di azione corale del co educare, un progetto comunitario, di
promozione della cittadinanza, di autentica democrazia.
LA PARTECIPAZIONE aumenta lì ‘apprendimento
di SOFT SKILLS
Soluzione positiva dei conflitti ascolto lavoro di
gruppo
La narrazione riflessiva offre uno spazio dove i genitori
riescono ad incontrarsi e discutere delle storie attraverso un approccio
animativo di tipo conversazionale
Il racconto crea un clima di condivisione e costruzione
e restituisce valore all’osservazione e all’osservazione interna.
La
trama la lettura la conclusione
Riflettere sulle regole
Non si tratta di risolvere problemi sul piano educativo
o usare farmacologia ma il modello più profondamente permeante + quello
implicito, l’habitus
Lasciare fuori i genitori da ciò sarebbe depotenziare
contrario di empowerment.
Engagement ingaggio accompagnamento una
POSTURA ANTROPOLOGICA intrinsecamente educativa e Etica perché METTE AL CENTRO
L’ALTRO IL PROPRIO APPELLO LA RESPONDSABILITA’ LEVINAS 1961
Karl
Popper
1934
Epistemologia fallibilista oggettività
e soggettività sono così vicine che l’oggettività viene essa stessa superata. Le
domande i nostri interrogativi si riscontrano tanto nella fenomenologia dei
fenomeni che nell’osservazione soggettiva dei fatti come AVEVA RITENUTO BACONE.
CI TROVIAMO DI FRONTE ALL’EPISTEMOLOGIA DELLA SCIENZA –
la strada non è una ma bisogna generare metodi e conoscenze ibride
Lampada del centro, ma le cose importanti che restano
ai margini nascoste LIMES
CERCARE ALLEANZE EPISTEMOLOGICHE e politiche
FABBRI è la chiave della multidisciplinarietà
ricerca e azione
Lewin 1948
Parla di ingegneria sociale delle scienze perché intessute
nel sociale, conoscere per trasformare LA FAMIGLIA CHE INCONTRRA LA TERZA
MISSIONE- ossia di completamento dell’attività educativa e di ricerca
accademica la costruzione co di servizi tramite pratiche articolare tra
trasformazione ricerca e formazione, un’indipendenza di comprensione dei
fenomeni.
L’AZIONE VERSO LE FAMIGLIE È QUINDI UN Luogo di
incontro generativo di conoscenza di interrogazione delle procedure.
COME E DOVE CIO PUO AVVENIRE
?
Lpr
Laboratori
di pratica riflessiva – tutoraggi
Si diviene tutti ricercatori MERRIAM 1988
ISOMORFISMO OMOTETICO
professionisti incontrano genitori
WATZLAWIK comunicazione sempre
VYGOSKY co costruzione e incarnazione dei
significati
Strumento importante
INTERVISTA DI ESPLICITAZIONE PIERRE VERMERSCH
Stabilire il codice di comunicazione e il contatto
Soffermarsi su un singolo situazione
Verbalizzare azioni
Produrre descrizioni puntuali
LABORATORI PRATICA RIFLESSIVA
AZIONE RIFLESSIONE AZIONE TEORIZZAZIONE AZIONE
PROGETTO Wanda
Ordine contenutistico
Metodologico
Analisi 5 pratiche definizione focus esposizione
connessione azione
Epistemologia fallibilista problemi ipotesi che sono PROGETTAZIONI
valutate in azione e ri progettate.
Prevenzione primaria LOGOS INCLUSIVO – proattivo
consultorio familiare CPF centri per famiglie
Spazi di transizione pubblico provato
Potenziamento risorse e formazione competenze parentali
CAFFE PER MAMME E BAMBINI 0/7 ANNI FRIBURGO
IL PROFESSIONISTA dunque
Osserva quello che succede
Descrive
Concretizza una riflessione
utilizza un linguaggio accessibile a tutti
Facilita la circolarità delle informazioni affinché
Tesse i fili della discussione a ognuno trovi spazio
Bambini vulnerabili a rischio vittime in protezione
Rdc vulnerabilità
genitorialità positiva motore dello sviluppo umano
Programmi YAPAKA Belgio coordinamento istituzioni e servizi
promozione cultura comune
KIDS MATTERS
PROGRAMMA AUSTRALIANO
DI PREVENZIONE DEI DISTRUVIO DELLA SALUTE MENTALEM RIVOLTO A GENITROI E BAMBINI
NELLE SCUOLE PRIMARIE CHE TRAMITE PARTNERSHIP CREA NUOVE ISTITUZIONI POSITIVE
PRATICHE DI COMUNTA’
Famiglie che aiutano famiglie - atelier di cittadinanza dove si parla, e si riceve la postura del
silenzio accogliente
Cambio di sedia ruolo
Kitchen community condivisione delle culture culinarie
per conoscersi
Gruppi parola prevenzione mirata e terziaria
POLITCHE
PERMANCENCY SUPPORT PROGRMMA AUSTRRALIA
CAMINAR EN FAMILIA SPAGNA
GRUPPI GENITROI ABUSANTI PARENTS ANONYMOUS
– O DI FIGLI ALLONTANTAI giustizia riparativa
PIPPI essere buoni genitori per far riemergere la responsabilità
parentale
Rpmonline strumenti metodologico lavorare insieme
Valutazione
co me etnografo valuta e progetta
Tecnica della microprogettazione per creare3 nuove
storie -.
Rogers l’altro il paradigma della
comunicazione
FREUD CASA FREUD
ENRICO
MARIA CORBI
PRESENTAZIONE
STRUTTURE
DELLE FAMIGLIE
Famiglie
FAMIGLIA QUEL CAPITALE
UMANO DOVE CIASCUNO PUO’ SVILUPPARE ABILITA’ COGNITIVE EMOZIONALI E SOCIALI CHE
PERMETTONO ALL’INDIVIDUO DI DARE IL SUO
CONTRIBUTO ALLA COMUNITA’.
FRANCOISE DOLTO –
esigenza di rinnovata concezione di famiglia per reinterpretare le figure
genitoriali e le funzioni educative da esso svolte in senso evolutivo,
dinamico, integrativo- DIVENTANO FAMIGLIE.
FRANCESCA
MARONE
FRANCESCA MARONE- EDUCAZIONE
E’ ANCHE PREVENZIONE
LA SOCIETA’ CONTEMPORANEA
STA ATTRAVERSANDO UN EVIDENTE DISORIENTAMENTO- esiste la forte differenza tra
cultura del passato e cultura attuale. LE DIFFERENZE risultano occultate
conformate ciò porta ad una deresponsabilizzazione
dell’atto educativo
Si assiste all’infantilizzazione
dell’adulto a un’adultizzazione dell’adulto.
Si perde la CAPACITA’ SIMBOLICA E INTERPRETATIVA con ripercussione nel veicolare
l’agire educativo inteso come identificazione del senso di appartenenza al
LUOGO AL LOGOS l’eredità della DIFFERENZIAZIONE. UNA CRISI DA CUI Può PARTIRE L’OPPORTUNITA’
DI PLASMARE I RUOLI.
LA COABITAZIONE, LA
DISTANZA LA DIFFERENZA PORTA ATTENZIONE COME DONO E PRECARIETA’. IL
RIPRISTINARE IL RUOLO DELL’ALTRO.
ASCOLTARE DA CHI SI
APPRENDE NON CEDERE ALLA SOLUZIONE ONNIPOTENTE QUINDI SOSTAQNZIALEMENTE
Patologica, rancorosa
conflittuale.
Dobbiamo avere obiettivo
quando educhiamo di aumentare la vitalità e il significato della cura dei
rapporti dell’incontro tra generazioni- nutrimento.
I MODELLI CULTURALI giocano
o un ruolo importante anche in negativo quando nel campo come i mass media
abituano alla soddisfazione di rapporti usa e getta.
ERA un ammiratore della Montessori,
CAPISCE CHE L’AMORE è la forza educativa. Siamo immaginati ad avere dalla
scuola un’immagine in ombra di lui come scrutatore delle ombre umane e freddo
ma era un padre amorevole- che usava la propria conoscenza nel campo familiare,
nel rapporto con i figli ma ADOTTANDO QUEL FILTRO CHE RICERCHEREMO PER DICVERSE
TEORIE CIOA’ L’IMPLICITAZIONE. Non lo dobbiamo immaginare sul diano ad
analizzare i sogni dei figli, ma nelle lettere si vede l’uomo il padre che
tormentato anche se sempre in maniera molto razionale e logica lui che è+ un grande
esploratore conoscitore del profondo umano. Il rapporto con la moglie, i viaggi,
i problemi conflittuali che come in una sorta di auto teoria che lui sviluppava
nell’Edipo si rivolge ad interrogare lui stesso fino all’aura materna. L’idealizzazione
materna – la sua autoanalisi il cercare catarsi.
Ci fa capire egli come l’interesse
per il padre non è altro che un luogo da non frequentare ma sostare perché vi
si trova il volto della madre.
E lezione di democrazia e
uguaglianza rilevata dagli suoi studi- il simbolo, la trasmissione di quello
che i genitori danno ai figli
+il modo di amare desiderare
conoscere
AMORE
E VITA DI COPPIA
Francesca
marone
Le famiglie sono sistemi
in divenire in costante cambiamento e difficilmente etichettabili: esistono
molti modi di essere famiglia. le famiglie non sono mai state tutte uguali fino
agli anni 60 abbiamo un modello molto tradizionale e che tendeva ad omologarsi
alla famiglia forgiata nell’800 perfezionata dal fascismo e tramandata dal
cattolicesimo. Stiamo parlando di un
tempo dove sposarsi era l’unico modo per uscire dalla famiglia d’origine.
Le riforme degli anni 70
oggi assistiamo ad UNA DISSOLUZIONE DELLE DIFFERENZE, E LA TARDIVA USCITA DEI
FIGLI DAL NUCLEO FAMILIARE –
NUOVE ARCHITETTURE relazionali
che vanno a sostituire i
MODELLI DEL PASSATO
La donna avverte maggior
carico dato anche il suo impegno esterno, senza parlare dei compiti di cura dei
due partner stereotipizzati e in pregiudizio
Accudimento- come uomini
che chiedono congedi parentali e vengono stigmatizzati o perché ciò non li fa sentire
realizzati nella crescita personale.
Lo sminuimento della loro
mascolinità.
L’EMERSIONE di una nuova istituzione
antropologica: della famiglia nucleare ci fa capire quanto dobbiamo cambiare i
paradigmi interpretativi. Per portare innovazioni al piano terapeutico e progettuale.
Il romanzo familiare, un
microsistema in evoluzione,